Società di Selezione – Cosa Sono e Cosa Fanno

Sono società autorizzate dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali che ricercano, selezionano e valutano il personale su specifico ed esclusivo incarico delle aziende.

Le aziende hanno un proprio archivio con i curriculum ricevuti, che vengono consultati quando l’azienda è alla ricerca di nuovo personale. Quando questo archivio non è più sufficiente, l’azienda può decidere di rivolgersi a una società di selezione del personale.

Di cosa si occupano
Pubblicano le inserzioni sui giornali (indicando i profili professionali ricercati dalle aziende) e cercano personale attraverso colloqui con i candidati.
Tutti coloro che sono in cerca di lavoro possono prendere contatto e inviare il proprio curriculum o presentarsi di persona.

Vi segnaliamo la definizione delle società di selezione, data dalla legge.
«Ricerca e selezione del personale»: l’attività di consulenza, di direzione finalizzata alla risoluzione di una specifica esigenza dell’organizzazione committente, attraverso l’individuazione di candidature idonee a ricoprire una o più posizioni lavorative in seno all’organizzazione medesima, su specifico incarico della stessa, e comprensiva di: analisi del contesto organizzativo dell’organizzazione committente; individuazione e definizione delle esigenze della stessa; definizione del profilo di competenze e di capacità della candidatura ideale; pianificazione e realizzazione del programma di ricerca delle candidature attraverso una pluralità di canali di reclutamento; valutazione delle candidature individuate attraverso appropriati strumenti selettivi; formazione della rosa di candidature maggiormente idonee; progettazione ed erogazione di attività formative finalizzate all’inserimento lavorativo; assistenza nella fase di inserimento dei candidati; verifica e valutazione dell’inserimento e del potenziale dei candidati.

Si tratta quindi di uno strumento utile per chi cerca lavoro.

Economia Solidale – Definizione e Significato

L’economia solidale rappresenta un nuovo modello economico.
Ideata per sopperire alla crisi economica, ha promosso forme di consumo più consapevoli basate sulla condivisione, la sostenibilità e il risparmio.
Le numerose piattaforme digitali hanno dato una spinta propulsiva allo sviluppo di questo fenomeno mettendo direttamente in contatto le persone per condividere, scambiare, noleggiare, affittare, barattare quello che non si usa.

Il Commercio Equo e Solidale
Il commercio equo e solidale si basa sull’idea che sia possibile una forma di economia alternativa, fondata sulla solidarietà con i paesi economicamente meno sviluppati. Le merci vengono acquistate direttamente dai produttori locali, senza intermediazioni, garantendo loro un giusto guadagno.
Un ulteriore scopo di questo tipo di commercio è quello di favorire lo sviluppo delle economie locali e delle comunità a loro legate, anche attraverso la creazione di reti di collaborazione fra singoli produttori. Una parte dei guadagni viene investita nell’impresa stessa. Il rimanente, distribuito alle famiglie, serve a migliorare le loro condizioni di vita e, complessivamente, quelle della comunità.
Inoltre produttori e acquirenti del prodotto devono rispettare una serie di regole, fra cui il divieto del lavoro minorile, l’impiego di materie prime rinnovabili, il rispetto per l’ambiente.
Le Botteghe del Mondo sono il canale di diffusione delle tematiche e dei prodotti del Commercio Equo e Solidale, sono presenti su quasi tutto il territorio nazionale e spesso vengono gestite da organizzazioni basate sul volontariato.
Nel 2005, inoltre, l’AGICES – Assemblea Generale Italiana del Commercio Equo e Solidale – ha approvato la nuova stesura della Carta Italiana dei Criteri del Commercio Equo e Solidale, che definisce gli obiettivi condivisi da tutte le organizzazioni italiane che operano nel settore.
I punti vendita del commercio equo e solidale non sono distribuiti in modo omogeneo sul territorio nazionale. I principali prodotti acquistabili nelle botteghe sono gli alimentari (fra cui caffè, tè, miele, cioccolato, zucchero, biscotti, cereali, conserve), l’artigianato (abbigliamento, giocattoli, ceramiche, arredamento) e i prodotti per l’igiene personale e della casa.
Una pratica di commercio sostenibile è quella della vendita di prodotti senza imballaggi. Si tratta di catene di francising o di piccole attività commerciali dove acquistare prodotti d’uso comune sfusi: la quantità giusta (meno spreco) con meno imballaggi (meno rifiuti).

I Gruppi di Acquisto Solidale (GAS)
I GAS – Gruppi di Acquisto Solidale – sono costituiti da persone che acquistano all’ingrosso prodotti alimentari o di uso comune e li ridistribuiscono fra di loro. La scelta dei fornitori viene effettuata in base a criteri etici, sociali e ambientali, al fine di promuovere
-l’acquisto di prodotti locali, da una parte per ridurre l’inquinamento e lo spreco energetico dovuti al trasporto della merce, dall’altra per favorire la conservazione e il recupero delle tradizioni locali e incentivare l’attività dei piccoli produttori;
-il consumo di beni prodotti nei paesi in via di sviluppo;
-il consumo di prodotti biologici, ecologici ed ecocompatibili;
-la pratica del riciclo di imballaggi e confezioni per diminuire l’impatto ambientale.
Il funzionamento di base di un gruppo d’acquisto prevede che i suoi membri definiscano i prodotti su cui effettuare gli acquisti collettivi. In base ai fornitori scelti, ciascuno stila proprio ordine. Con cadenza periodica e a turno, uno dei componenti del gruppo raccoglie le liste della spesa ed effettua un ordine collettivo collettivo. Quando arriva la merce, i prodotti vengono consegnati nei “punti di snodo”, dove ogni acquirente può effettuare il ritiro e pagare la sua parte dell’ordine.

L’agricoltura biologica
L’agricoltura e l’allevamento biologici differiscono da quelli convenzionali per il loro ridotto utilizzo di prodotti di sintesi per concimare e combattere i parassiti, il rispetto della naturale fertilità del suolo, la tutela del benessere degli animali.
Questo tipo di coltivazioni e allevamenti sono normati dai Regolamenti CEE 1804/1999 e 834/2007, che stabiliscono una serie di regole precise.
In particolare, le aziende che scelgono il biologico devono convertire il loro sistema produttivo per rendere minimo l’impatto sull’ambiente, riducendo ogni forma di inquinamento, impiegando tecniche di risparmio idrico e incentivando l’impiego di energie rinnovabili. E’ escluso l’utilizzo di sostanze chimiche per la difesa delle piante e la fertilizzazione dei terreni, tranne quelle ammesse dal regolamento comunitario, così come è vietato produrre OGM (Organismi Geneticamente Modificati) o, ancora, ricorrere a trattamenti post-raccolta (ad esempio irrorare di antimuffa le bucce delle arance o spolverizzare le patate di antigermogliativi).
Per quanto riguarda le produzioni di origine animale, non sono consentiti gli allevamenti “senza terra”, perché le deiezioni degli animali sono un ottimo concime naturale, ma soprattutto perché le tecniche di allevamento devono essere tali da causare la minor sofferenza possibile agli animali e rispettare il loro benessere. L’alimentazione degli animali deve provenire in massima parte da coltivazioni biologiche. Sono banditi, in questo senso, anche i mangimi medicati, ossia arricchiti di antibiotici e ormoni per accelerare la crescita del bestiame. L’utilizzo di sostanze di sintesi e medicinali è consentito solo per specifiche esigenze veterinarie.

Farmers’ Market – I Mercati del Contadino
I Farmers’ Market sono i mercati in cui gli agricoltori possono vendere i loro prodotti direttamente al consumatore. Il principio su cui si basano è quello della “filiera corta”, che prevede un rapporto diretto tra il produttore agricolo e il consumatore finale. Inoltre la merce viene trasportata una volta sola, con un risparmio dei costi di trasporto, una riduzione dell’inquinamento e un risparmio sul prezzo di vendita. I prodotti venduti, infine, sono più freschi.
I Farmers’ Market sono stati istituiti ufficialmente solo con la Legge Finanziaria del 2007: “al fine di promuovere lo sviluppo dei mercati degli imprenditori agricoli a vendita diretta”, anche se un precedente Decreto Legislativo del 2001[2] permetteva agli imprenditori agricoli di vendere direttamente i prodotti alimentari.
Una nuova modalità di vendità favorita dalla tecnologia, è la spesa on line di prodotti agricoli direttamente dai produttori attraverso portali che mettono in comunicazione utenti e aziende presenti sul territorio.

Condividere, scambiare, riciclare oggetti e servizi.
L’economia della condivisione è una modalità per cui le cose e le ricchezze di ognuno possono diventare risorse comuni attraverso lo scambio e il riuso con una concezione antitetica dello sviluppo fondato sul consumo senza limiti.
Numerose piattaforme digitali hanno determinato un impulso notevole a queste pratiche diventando un supporto indispensabile; l’offerta di portali on line copre quasi tutti i settori: oggetti usati, abitare, viaggiare, bambini, cultura, denaro, cibo, lavorare, tempo libero, competenze.
Le Socialstreet sono gruppi di cittadini che attraverso l’uso di Facebook organizza un’iniziativa di socializzazione nella propria strada di residenza con l’obiettivo di creare legami, condivisioni di bisogni, risorse, conoscenze e professionalità, portando avanti progetti di interesse comune con i benefici derivanti da una maggiore interazione sociale.

Mobilità e viaggiare
L’economia collaborativa ha favorito la nascita di nuovi modi per spostarsi dentro e fuori città, basati sul risparmio economico e sulla riduzione dell’impatto ambientale. A Torino questi obiettivi si realizzano attraverso le seguenti iniziative:
BIKE SHARING. Informazioni dettagliate nella scheda orientativa Noleggio biciclette a Torino e dintorni
CAR SHARING. Servizio di auto in condivisione dove si acquista l’uso dell’auto per il tempo necessario alle proprie esigenze. Il sistema prevede l’iscrizione, la prenotazione, l’uso e la riconsegna.
Alcune piattaforme di CARPOOLING (auto in condivisione)consentono di trovare compagni di viaggio si costituiscono community legate al luogo di lavoro o di studio, la cui iscrizione definisce il profilo e lo status di utente certificato.

Finanza etica
La finanza eticasi fonda su un modello alternativo a quello capitalistico tradizionale. L’obiettivo è la ricerca di una finalità sociale dell’attività finanziaria. Il Credito etico utilizza forme di investimento fatte nella comunità, in progetti e attività che portano beneficio diretto alla collettività, specialmente a quelle categorie di persone o imprese che più difficilmente riescono ad avere accesso al credito. Le caratteristiche della finanza etica sono la partecipazione diretta dei soci alla gestione e alla scelta dei finanziamenti da effettuare; la trasparenza sul modo in cui viene utilizzato il risparmio; un sistema di garanzie di tipo personale piuttosto che patrimoniale; un’attenzione prevalente nei confronti dei progetti delle organizzazioni del terzo settore.
Risulta essere possibile identificare tre categorie di fondi esistenti
-i fondi etici, basati sul criterio di evitare di finanziare le attività non in linea con l’etica di chi li promuove e/o di vincolare l’impiego dei risparmi alle imprese che dimostrano di ricercare il miglioramento dell’impatto sociale o ambientale della propria attività;
-i fondi del settore ambientale, che investono in imprese appartenenti al settore ambientale tradizionale, costituito da quattro principali tipi: gestione delle acque, riciclaggio dei rifiuti, tecnologie ambientali, recupero terreni abbandonati o consulenza ambientale;
-i fondi verdi, che investono principalmente tra le imprese che utilizzano energia pulita, nelle imprese agricole biologiche, nelle imprese di turismo ecologico e nelle imprese che offrono al dettaglio prodotti ecologici.

MAG – Mutue di Auto Gestione
Il progetto della banca “diversa” ha radici già a partire dagli anni ‘70 con la nascita delle MAG – Mutue di Auto Gestione, società cooperative che operano nell’ambito della finanza etica.
Obiettivo primario di una Mutua di Auto Gestione è quello di investire il denaro dei soci, che viene raccolto sotto forma di capitale sociale, per finanziare iniziative economiche autogestite: per esempio, offrire opportunità di finanziamenti etici e solidali oppure erogare prestiti con tassi d’interesse a condizioni di rientro vantaggiose. Una volta rientrati, i fondi vengono subito riutilizzati per nuovi finanziamenti o progetti.
L’organo principale è costituito dal Consiglio di Amministrazione, i cui membri vengono eletti durante le assemblee dei soci. Ogni socio ha diritto al voto e può partecipare sia alle assemblee periodiche sia alle riunioni del Consiglio; in questo modo viene garantita la massima trasparenza nell’ambito della gestione interna.
In seguito a provvedimenti legislativi contro il riciclaggio del denaro, le MAG hanno visto una limitazione della loro attività (per esempio a causa della necessità di dotarsi di un capitale sociale minimo di 1 miliardo, o a causa del divieto per le cooperative di raccogliere risparmio).
Le MAG sono state tra i fondatori del progetto per la costituzione della Banca Etica.

Banca Etica
La Banca Etica è un istituto bancario nato per supportare lo sviluppo di iniziative legate all’intervento nel sociale, capace di convogliare parte dei risparmi e delle disponibilità finanziarie dei cittadini verso un uso etico, rispettoso dell’ambiente, socialmente utile e a favore di quei progetti che mettono in primo piano le fasce deboli della popolazione.
I soggetti che possono beneficiare dei finanziamenti sono, dunque, la cooperazione sociale e le attività nel campo della tutela ambientale, della promozione dei diritti umani e culturali, della cooperazione internazionale e del Commercio Equo e Solidale. Sono esclusi invece finanziamenti a imprese che, ad esempio, producono armi o hanno legami con stati che non rispettano i diritti umani.
La Banca Etica offre alla propria clientela i normali servizi bancari, con tassi di interesse però leggermente più bassi rispetto a quelli delle altre banche.
Le Banche Etiche, come le Banche dei Poveri, operano spesso anche nell’ambito del microcredito, fornendo a clienti particolarmente disagiati prestiti di importo anche minimo e tassi di interesse molto bassi.

La Banca del Tempo
La “Banca del Tempo” è un’associazione i cui membri scambiano tempo e competenze. Ognuno può offrire un servizio e riceverne un altro. Le prestazioni sono valutate in termini di ore (per esempio, si può scambiare un’ora di lavori domestici con un’ora di giardinaggio).
In Italia l’esistenza delle Banche del Tempo è stata riconosciuta ufficialmente con l’articolo 27 della Legge 53/2000.
I principi ispiratori sono:
-il tempo come unità di misura e come forma di scambio alternativa al denaro;
-la parità delle prestazioni;
-la gratuità degli scambi.
Quando ci si iscrive a una Banca del Tempo (alcune richiedono il pagamento di una quota associativa) bisogna segnalare i servizi che si intendono dare e quelli che si intendono ricevere. Verranno rilasciati due blocchetti con matrice: uno per le ore date e uno per quelle ricevute. La Banca riceverà un “assegno” sia da chi ottiene la prestazione sia da chi la fornisce: in questo modo effettua un conteggio delle ore date e di quelle ricevute per ogni singolo socio.
Le prestazioni possono essere le più varie: dalla cura della casa e dei bambini, alle piccole manutenzioni, a consulenze di varia natura.

Come Aprire un’Agenzia Viaggi

Oggi nel settore turistico possiamo distinguere diversi soggetti importanti; tra questi abbiamo l’agenzia di viaggio.

Con la mia guida vi spiegherò quali sono i servizi che questa offre ai turisti, i tipi di agenzie di viaggio e i requisiti che bisogna possedere per aprirne una.

L’agenzia di viaggio al giorno d’oggi ha un ruolo molto importante nel mercato turistico, in quanto costituisce il punto d’incontro tra il tour operator che vuole vendere un pacchetto turistico ed il turista che invece vuole acquistarlo. Se infatti vogliamo fare un viaggio andremo sicuramente in un agenzia di viaggio per acquistare un pacchetto turistico; difficilmente infatti organizzeremo tutto noi, prenotando l’aereo, l’albergo ed altri servizi accessori.

Possiamo quindi vedere come l’agenzia di viaggio svolga prevalentemente un ruolo d’intermediazione turistica ; tuttavia non svolge questo servizio solo per conto dei tour operator ma anche per altri soggetti turistici quali alberghi, compagnie aeree, ecc. Il ruolo d’intermediario è ritenuto da molti fondamentale visto che l’agenzia di viaggio funge da contatto tra il turista e l’operatore turistico; infatti è grazie all’agenzia di viaggio che si venderà o meno un pacchetto turistico, in quanto dovrà invogliare il cliente ad acquistarlo mettendone in risalto la qualità. In ogni modo l’agenzia di viaggio non offre solo un servizio di intermediazione turistica ma ne offre degli altri, tra cui possiamo distinguere
Vendita di pacchetti turistici
Assistenza e consulenza nei confronti dei turisti
Organizzazione di viaggi
Emissione di biglietti aerei, di treni o navali
Prenotazioni alberghiere

Quindi possiamo notare come l’agenzia di viaggio possa diversificare la propria attività nel campo turistico. Ovviamente per poter svolgere la propria attività di vendita del prodotto turistico, i tour operator dovranno mettere a disposizione dei cataloghi, delle brochure in modo da permettere al cliente di poter osservare i luoghi dove si svolgerà il viaggio e farsene un’idea. Per quanto invece riguarda i biglietti aerei, le compagnie dovranno mettere a disposizione dell’agenzia di viaggio gli strumenti telematici necessari per poter effettuare le prenotazioni. Insomma devono fornire all’agenzia di viaggio gli attrezzi per poter lavorare al meglio.

Tipi di agenzie viaggi

In relazione all’attività svolta possiamo distinguere principalmente due forme di agenzie di viaggio; le agenzie travel agent e le agenzie di viaggio tour operator. Le prime sono le agenzie di viaggio che offrono i servizi esposti in precedenza; sono quindi quelle che faranno da intermediari tra turista e tour operator, daranno assistenza al turista nella scelta del pacchetto turistico che più risponde alle loro esigenze, ecc. Le agenzie di viaggio tour operator, invece, sono quelle che, oltre ai servizi svolti dalle travel agent, creano anche pacchetti turistici.

Il pacchetto turistico non è altro che un insieme di servizi turistici che vengono offerti al turista; un pacchetto turistico può essere costituito ad esempio dal servizio di trasporto aereo, il servizio di alloggio in un albergo ed altri servizi accessori. L’agenzia tour operator acquista tutti questi servizi e li inserisce tutti all’interno del pacchetto turistico che andrà poi a vendere al turista; il tutto ovviamente ad un prezzo più vantaggioso di quello che invece il viaggiatore potrebbe trovare acquistando singolarmente tutti questi servizi. L’agenzia di viaggio tour operator offre quindi la possibilità al turista di risparmiare notevolmente nell’acquisto dei servizi; questo perché, l’agenzia tour operator attraverso delle convenzioni ha la possibilità di poter acquistare i servizi a dei prezzi bassi e poterli offrire ai turisti a prezzi più competitivi.

La presenza dei tour operator nel mercato turistico è a mio avviso importantissima, in quanto danno la possibilità a chiunque di poter godere di una vacanza senza doversela creare da se; infatti non è così facile riuscire a crearsi da se un pacchetto turistico, soprattutto in relazione al prezzo che si sosterrebbe. Oggi esistono tantissimi tour operator mondiali, tra cui possiamo segnalare Alpitour, Eden Viaggi, Francorosso, Viaggi del Ventaglio ed altri ancora, molti dei quali specializzati in determinate tipi di viaggi o determinate località turistiche.

Servizi offerti dall’agenzia viaggi

Passiamo ora ad analizzare quelli che sono i principali servizi offerti da un agenzia di viaggio.

Vendita di pacchetti turistici
Questo è forse il servizio più importante che un agenzia di viaggi offre. L’agenzia si impegna a vendere i pacchetti turistici di uno o più tour operator e, in cambio di ciò, il tour operator pagherà all’agenzia di viaggio una commissione che corrisponde ad una percentuale su ciascun pacchetto turistico venduto. Quindi possiamo vedere come con questo meccanismo, l’agenzia di viaggio sia spinta a vendere il pacchetto turistico per poter ottenere il proprio utile. Spesso capita che, un’agenzia di viaggio possa stipulare un vero e proprio accordo di esclusiva con un tour operator; in questa caso, l’agenzia di viaggi si impegnerà a vendere solo ed esclusivamente pacchetti turistici del tour operator con cui ha stipulato questo accordo.
Assistenza e consulenza nei confronti dei turisti
Questo servizio consiste nel consigliare il cliente nella scelta del viaggio o del pacchetto turistico che più si addice alle sue esigenze. Capita che i clienti si presentino in agenzia senza avere un idea precisa di dove andare, ma con la sola voglia di partire; ecco che qui entra in gioco l’operatore dell’agenzia di viaggi che da dei consigli sui luoghi da poter visitare, tenendo ovviamente in considerazione il budget a disposizione del soggetto.
Emissione di biglietti aerei, di treni o navali
Attraverso questo servizio, l’agenzia di viaggio prenota per conto del turista un posto su un aereo, su un treno o su una nave; ovviamente il turista dovrà pagare, oltre il costo del biglietto, una piccola somma in più che corrisponde alla provvigione dell’agenzia di viaggio. Per poter offrire questo tipo di servizio è necessaria l’autorizzazione da parte del vettore aereo, ferroviario o navale che, richiede la presenza di determinate condizioni. Tuttavia questo tipo di servizio sta lentamente scomparendo, in quanto con l’avvento di internet tutte le compagnie aeree, navali e ferroviarie danno la possibilità al turista di poter prenotare il biglietto da soli, senza la necessità di recarsi in un agenzia di viaggi e pagare quel piccolo sovrapprezzo.
Prenotazione alberghiere
Attraverso questo servizio, invece, l’agenzia di viaggi prenota per conto del turista una camera d’albergo nella località in cui si svolgerà il viaggio.

Aprire un’agenzia

Molti non sanno che aprire un’agenzia di viaggio non è così semplice; bisogna infatti soddisfare alcuni requisiti ed ottenere determinate autorizzazioni. Innanzitutto per poter operare l’agenzia di viaggio necessita della presenza di un soggetto detto “ direttore tecnico” , il quale non deve essere necessariamente il titolare. Per la legge basta, infatti, che questo sia presente all’interno dei locali dell’agenzia e che sia lì impiegato. Per poter ottenere questa qualifica è necessario sostenere un esame di abilitazione che mira ad accertare la presenza di determinati requisiti, ossia
Conoscenza della legislazione turistica
Conoscenza della geografia turistica
Conoscenza della tecnica del turismo
Conoscenza di almeno due lingue straniere
Conoscenza dell’amministrazione e organizzazione delle agenzie di viaggio

Le regioni sono obbligata a tenere un albo dei direttori tecnici, dove all’interno sono indicati i nomi dei soggetti che posseggono questo titolo; a questi albi possono anche essere iscritti soggetti che hanno ottenuto il titolo in un’altra regione ma che operano in quella di riferimento dell’albo. Oltre alla necessità di avere un direttore tecnico, per aprire un agenzia di viaggio sono necessarie delle altre cose: innanzitutto bisogna stipulare delle polizze assicurative di responsabilità civile e versare un deposito cauzionale, che servirà a risarcire l’utente in caso di mancato adempimento ai propri obblighi da parte dell’agenzia di viaggio.

Bisogna attenersi a diverse leggi imposte dallo Stato Italiano riguardo l’apertura di un’agenzia di viaggio; in caso di mancato rispetto di queste, si potranno applicare delle sanzioni amministrative; tuttavia possono anche essere applicate delle sanzioni penali per i casi più gravi penalmente rilevanti. Un tempo per poter aprire un agenzia di viaggio era necessario per legge chiedere l’autorizzazione dell’autorità di pubblica sicurezza; tuttavia questa legge è stata in seguito abrogata in quanto no si riteneva che l’apertura di un agenzia di viaggio potesse intaccare la sicurezza nazionale. Per iniziare ad operare è necessario infine scegliere una denominazione sociale, che non dovrà essere uguale ad un’altra agenzia di viaggio; si dovrà inoltre iscrivere la propria agenzia nel registro delle agenzie di viaggio tenuto dall’ENIT.

Proventi

Analizziamo ora quelli che sonno i proventi di un’agenzia di viaggi e da dove questi provengono; ritengo che questo possa essere interessante per chi voglia aprirne una. Innanzitutto teniamo sempre a mente la distinzione tra le travel agent e le agenzie tour operator. Per quanto riguarda le prime, gli utili provengono esclusivamente dalle percentuali che l’agenzia ottiene attraverso la vendita dei pacchetti turistici dei tour operator. Questa percentuale può essere fissa oppure può anche aumentare a seconda del volume di affari che l’agenzia porta al tour operator. Ulteriori commissioni sono ottenute dall’agenzia di viaggio dalle prenotazioni aeree; ad esempio l’agenzia di viaggio, per il servizio di prenotazione offerto, può chiedere una commissione di 10 euro al turista.

Come detto in precedenza però, questa forma di servizio prestata sta lentamente scomparendo; ormai è diventato facilissimo prenotare un biglietto direttamente on line e se poi ci si mette la possibilità di risparmiare la commissione, si comprende il perché questa forma di servizio stia scomparendo. Per quanto invece riguarda invece le agenzie di viaggio tour operator queste ottengono anche degli utili maggiori derivanti dalla vendita dei propri pacchetti turistici; a differenza infatti delle altre non riceverà solo una percentuale. Questi in via generale sono le attività da cui un’agenzia di viaggi ottiene degli utili. In ogni modo per chi volesse aprire un’agenzia di viaggi, deve tenere pure conto dei relativi costi di gestione da sostenere; c’è da dire comunque che i tour operator forniscono alle agenzie di viaggio i cataloghi, le brochure necessarie per poter svolgere il proprio lavoro. Attraverso ciò l’agenzia non dovrà sostenere dei costi “cartacei”; ve ne sono tuttavia altri quali ad esempio costi elettrici, telefonici ed altri ancora. In ogni modo chiunque voglia aprire un’agenzia deve attentamente valutare anche il luogo dove aprirla, visto che ormai ne sono presenti tantissime; quindi è presente molta concorrenza.

Consigli utili

Passo or a darvi dei consigli: senza dubbio nell’acquistare un pacchetto turistico vi consiglio vivamente di rivolgervi ad un agenzia di viaggio, inquinato saprà al meglio consigliarvi. Inoltre se ad esempio voi non conoscete la zona in cui vi state recando, la consulenza dell’agente di viaggio è ancora più importante. Tuttavia non andate in una sola agenzia; giratene diverse, in modo da visionare più offerte e scegliere quelle che vi piace di più al prezzo più conveniente.

Inoltre vi consiglio di visionare pacchetti turistici per diverse località, in quanto le più in voga ovviamente costeranno di più; tuttavia vi sono moltissimi posti bellissimi, in cui vi potrete recare pagando meno. Se invece volete acquistare un biglietto aereo, ferroviario o navale vi consiglio di utilizzare internet; vi basterà infatti collegarvi al sito internet della compagnia e cercare il volo, treno o nave che vi interessa. Dopo vi chiederanno i dati personali e il pagamento che avverrà direttamente via internet attraverso la carta di credito; fatto ciò dovrete stampare un foglio con tutti i vostri dati e termini del contratto che dovrete poi presentare al check-in. Li vi sarà rilasciato il biglietto vero e proprio col quale imbarcarvi.

Risulta essere una procedura molto semplice che vi permetterà di risparmiare la commissione che dovreste pagare all’agenzia di viaggio. Lo stesso vale anche per le prenotazioni alberghiere, che potete tranquillamente fare anche da soli chiamando l’albergo. Ovviamente dovrete poi voi decidere se far tutto da soli oppure rivolgersi agli specialisti del settore; voglio in ogni caso sottolineare l’importanza che oggi ricopre l’agenzia di viaggio nel mondo del turismo, soprattutto per chi non ha molta dimestichezza con internet e i computer. Spero di avervi dato un’idea dell’agenzia di viaggio, del suo ruolo nel mondo del turismo, dei servizi offerti ai turisti e dei requisiti che bisogna possedere per aprirne una.

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