Come Comprare Ethereum con Postpay

In questo post parleremo del modo più semplice per acquistare Ethereum e delle regole base per iniziare a investire in Criptovalute. Sei interessato a queste nuove forme di investimento, le Criptovalute, ma non hai esperienza al riguardo? Quando non si ha esperienza, si è spesso riluttanti nel fornire a una piattaforma online dati sensibili come quelli di un conto corrente o di una carta di credito.

Per questo motivo utilizzeremo una piattaforma per neofiti, Coinbase, con cui puoi acquistare Ethereum in tutta sicurezza e in pochi minuti, grazie a una semplice carta prepagata come Postepay. Ovviamente, quanto segue è valido anche per procedere con l’acquisto di Bitcoin.

Acquistare Ethereum: Hai Bisogno Di Un Wallet
Per acquistare Ethereum hai bisogno di un wallet. Così come la valuta tradizionale (FIAT) si appoggia a un conto corrente o a un portafoglio fisico, allo stesso modo le criptovalute hanno bisogno di un wallet.

Esistono tre tipologie di wallet
Online, potrai accedervi via browser da qualsiasi dispositivo, spesso è rilasciata anche un’applicazione dal provider
Mobile, è un’app associata a un dispositivo che ti permetterà di effettuare transazioni
Desktop, è un client che dovrai installare sul tuo PC.
Le 3 tipologie appena descritte sono in ordine crescente per livello di sicurezza. Chiaramente il beneficio di avere un wallet online è rappresentato dalla facilità di utilizzo e la comodità di potervi accedere ovunque con qualsiasi dispositivo. Queste caratteristiche abbassano il livello di sicurezza di un wallet online rispetto alle altre due tipologie.
Tuttavia, il wallet online è da consigliare per chi vuole avvicinarsi al mondo delle criptovalute senza troppi grattacapi e in maniera semplice perché spesso a esso è associata anche la funzione di Exchange. Ecco, vediamo cos’è un exchange.

Acquistare Ethereum: Cos’è Un Exchange?
Un Exchange è una piattaforma che ti consente di acquistare Ethereum o altre criptovalute. Prima di procedere, una piccola precisazione.
Stiamo trattando l’acquisto di criptovalute, ma potenzialmente, attraverso l’attività di mining, potresti ottenere le tue monete senza acquistarle e conservarle nel tuo wallet. Peccato però che il mining in Italia, eccetto casi specifici e particolari, sia antieconomico

Analizziamo adesso un wallet online che ha anche la funzione di exchange. In pochi click riuscirai quindi a acquistare e a conservare Ethereum con una facilità disarmante. Il Wallet/Exchange in questione è Coinbase.

Ethereum Exchange: Il Wallet/Exchange Coinbase
Coinbase è forse il più famoso wallet/exchange online. Iscrivendoti alla piattaforma attraverso il nostro link otterrai 9€ in Bitcoin di bonus. Benché sia una piattaforma online è consigliatissima per iniziare ad acquistare le vostre criptovalute (exchange) e almeno inizialmente potrai anche usarlo come wallet (se il valore dei tuoi acquisti non è considerevole). Una volta che avrai preso confidenza con la piattaforma e con il mondo delle criptovalute potrai creare un’altra tipologia di wallet e usare Coinbase solo per le transazioni. A scanso di equivoci va sottolineato che Coinbase, data la sua affidabilità e diffusione, ha già ricevuto la fiducia di importanti multinazionali come Paypal e Dell.

Coinbase: Creazione Account
Come puoi vedere dall’immagine, creare un account Coinbase è semplicissimo: nome, cognome, indirizzo email e password (possibilmente lunga e alfanumerica). Riceverai immediatamente una email di conferma per l’attivazione dell’account. Dopo aver creato l’account, scarica l’applicazione di Coinbase (è molto più performante del broswer) e procedi con gli ulteriori passaggi.
Coinbase, Le Impostazioni Del Wallet
Una volta creato l’account, bisogna occuparsi di alcune impostazioni. Automaticamente verranno creati due wallet, uno per Bitcoin e uno per Ethereum. Tu dovrai limitarti esclusivamente a fornire la preferenza per la creazione del terzo wallet, quello in valuta standard (Euro). Questo terzo wallet sarà il portafoglio di destinazione degli importi derivanti dalle vendite della tua criptovaluta. Proviamo a fare un esempio.
Possiedi un Bitcoin e attualmente è conservato nel Btc Wallet di Coinbase. Decidi di venderlo. A transazione avvenuta ritroverai automaticamente i soldi sul tuo Euro Wallet, che se vorrai potrai inviare al tuo conto corrente.

Coinbase, Verifica Dell’identità
Prima di iniziare a acquistare Ethereum devi verificare l’identità. Puoi farlo direttamente dallo smartphone con l’app Coinbase tramite fotocamera. In pochi minuti dovresti ricevere una email di avvenuta verifica.

Coinbase, Impostare Il Metodo Di Pagamento
Arriviamo ora alla caratteristica più interessante di Coinbase: le impostazioni del metodo di pagamento. Hai due possibilità: inserire le coordinate bancarie del tuo conto corrente oppure gli estremi di una carta di credito o prepagata (purché tu abbia attivato il secure code per gli acquisti online). In futuro dovrai inserire le coordinate bancarie per farti bonificare sul tuo c/c il valore dei tuoi investimenti, ma ora concentriamoci sull’opzione più immediata, una carta di credito o prepagata.
Penso che ognuno almeno inizialmente sia diffidente vista la poca esperienza, per cui ipotizziamo tu voglia inserire gli estremi di una carta prepagata, una postepay (la più diffusa in Italia) per tenere sotto controllo tutti gli addebiti derivanti dai tuoi acquisti.
Per prima cosa, assicurati di aver attivato l’opzione Secure Code sul sito di Poste Italiane. Ora procedi inserendo nei campi richiesti: numero carta, scadenza e CVV.

Come Acquistare Ethereum Con Postepay
Il tuo account Coinbase è pronto. Puoi procedere con gli acquisti. Ci sono dei limiti di spesa per i primi tempi. Appena attivato l’account potrai spendere fino a 50€. Dopo 3 giorni il limite si alza a 100€ per settimana. Superate le transazioni per almeno 10 Ethereum, il limite di spesa aumenterà nuovamente.
Per ogni transazione andata a buon fine riceverai una email di conferma. La transazione è immediata salvo casi sporadici in cui potrebbe risultarti in pending. In questi casi “no panic”, entro poche ore lo status cambierà in completed o cancelled. Problemi del genere possono capitare a causa del troppo traffico nella Blockchain di Ethereum. Una volta acquisite più confidenza e dimestichezza, ricordati di creare un secondo wallet sul quale spostare le tue monete acquistate!

Bail In – Significato e Definizione

Il meccanismo del bail in è rimasto oscuro alla maggior parte dei risparmiatori sia per la scarsa chiarezza con cui è stato introdotto nel nostro sistema (a seguito di una direttiva Ue), che per l’oggettiva difficoltà che gli investitori titolari di prodotti appartenenti alle banche ‘a rischio’ incontrano nella procedura di monetizzazione (soprattutto senza andare incontro a gravi perdite). Ci si può quindi proteggere dal Bail in? Prima di rispondere cerchiamo di capire che cos’è e quindi come funziona.

Definizione
La semplice traduzione di ‘bail in’ sta ad indicare “cauzione interna”, per cui come definizione si intende quella procedura tramite la quale una banca a rischio di default risolve la crisi attingendo all’interno. Nel particolare ciò avviene andando a prelevare la liquidità di cui ha bisogno rivalendosi su azioni ed obbligazioni ed in via successiva anche sui conti. . Quindi in sostanza viene richiesto un sacrificio ai propri clienti, che abbiano liquidità in misura eccedente la quota che viene garantita dal FITD, rispettando le stesse regole previste per il conto cointestato, e la tipologia di rapporti bancari tutelati o meno. Ad esempio un conto corrente cointestato fino a 200 mila euro viene “risparmiato” dalla procedura di attuazione del bail in, mentre tutti gli eventuali esuberi vengono colpiti.

Quali conseguenze?
Al di là del significato in senso stretto, diventa ancora più importante per un risparmiatore, da una parte diversificare gli investimenti, sfruttando al massimo la soglia di copertura del FITD (che è rimasta di 100 mila euro), e dall’altra essere molto cauto rivolgendosi, a monte, alle banche che non presentano margini di rischio nell’immediato futuro almeno.

Per fare questo non è sufficiente dare per scontato che una banca di grandi dimensioni (come Bnl ad esempio, o anche le Poste Italiane soprattutto in virtù della sua partecipazione statale), non comporti il rischio di andare incontro a delle problematiche. Così come avviene per le banche di piccole e medie dimensioni infatti, ci si deve tenere comunque informati, sfruttando gli indicatori che devono essere periodicamente resi noti (come ad esempio il Cet1).

Conclusioni
Il rischio di un prelievo forzoso ‘generalizzato’, dopo quanto successo a Cipro (e le relative decisioni della Ue) è diventata una possibilità concreta. Sta quindi ad ogni risparmiatore, visti i vincoli imposti dalla comunità europea, muoversi per tempo così da tutelarsi il più possibile, prediligendo, nel dubbio, fondi comuni, conti deposito e prodotti anche azionari diversificati.

Crowdsourcing – Significato e Definizione

Il termine CrowdSourcing è stato coniato per la prima volta da un giornalista di Wired, tale Jeff Howe, in un articolo scritto dal titolo, The Rise of CrowdSourcing.

CrowdSourcing è l’unione di tre diverse parole: Crowd (molte persone, folla); Source (sorgente, fonte); OutSourcing (attingere da fonti esterne per assegnare delle lavorazioni o attività della propria azienda/gruppo/organizzazione). Il CrowdSourcing è un modello di business che consente ad una azienda di affidare un proprio progetto, o parti di un progetto, ad un gruppo di persone non precedentemente organizzate.

Questo modello di business è stato favorito negli ultimi anni dal web e dalla nascita di piattaforme create ad hoc, che ne hanno consentito il successo. Vi sono molti aspetti positivi ed altri meno positivi. Innanzitutto il CrowdSourcing ha aperto il nuovo concetto di “Open Enterprise” ossia “Aziende aperte” mentre per i Freelance è un’ottima occasione per trovare lavoro in un mercato globale ma soprattutto farsi conoscere dai grossi brand.

Tuttavia c’è chi critica questo nuovo modello di business soprattutto sotto il profilo dell’etica sociale ed economica. L’apertura ad un mercato globale ha giocoforza favorito la svendita dei servizi a prezzi spesso fuori mercato. Complice la concorrenza dei paesi del Terzo Mondo. Il CrowdSourcing può comunque rivelarsi un ottimo strumento per quelle persone alla ricerca di un lavoro.

Per meglio comprendere il funzionamento del CrowdSourcing facciamo un piccolo esempio. Un noto Brand ha bisogno del rifacimento del proprio logo aziendale. Tramite la pubblicazione di un contest su una piattaforma di CrowdSourcing tutti gli iscritti avranno la possibilità di decidere (volontariamente) di partecipare al contest. Il vincitore riceverà una somma di denaro (prestabilita) mentre tutti gli altri avranno lavorato senza percepire un compenso. Grazie al CrowdSourcing l’azienda avrà quindi un vasto assortimento di proposte da cui attingere e probabilmente risparmierà molto rispetto a quanto avrebbe potuto spendere se il logo fosse stato commissionato ad una azienda di grafica e comunicazione.

Questo nuovo modello di business ha dato visibilità e successo a molti freelance soprattutto nel campo della grafica, della programmazione e del video editing. Il consiglio per tutti quelli che volessero tentare l’avventura in un sito di CrowdSourcing è quello di valutare bene le proprie competenze in quanto solo i migliori emergono.

Tuttavia il CrowdSourcing può essere anche un ottimo banco di prova per valutare il proprio livello di competenza, bravura, creatività. L’importante è essere consapevoli delle proprie abilità e non aspettarsi grossi guadagni nel caso in cui tali abilità risultassero mediocri.

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