Lavoro alla Pari – Come Funziona

Prima di entrare nel dettaglio e spiegare tutte le caratteristiche di questa tipologia di soggiorno/lavoro nel nostro Paese, ci sembra importante specificare che la collocazione alla pari è, generalmente, riservata alle ragazze. Questo è dovuto alle attività richieste all’au pair, che spesso deve occuparsi della cura dei bambini.

L’Accordo Europeo del Consiglio d’Europa sul collocamento alla pari, adottato a Strasburgo il 24 novembre 1969 e ratificato dall’Italia con la Legge n. 304/1973, tutela in Europa la sistemazione alla pari e ne assicura un trattamento uniforme.

Come recita l’articolo 2: «Il collocamento alla pari consiste nell’accoglimento temporaneo in seno a famiglie, come contropartita di alcune prestazioni, di giovani stranieri venuti allo scopo di perfezionare le loro conoscenze linguistiche ed, eventualmente, professionali e di arricchire la loro cultura generale con una migliore conoscenza del Paese di soggiorno». Il lavoro alla pari è la soluzione più economica per approfondire la conoscenza di una lingua straniera senza dover affrontare le spese per il soggiorno.

L’au pair non è, quindi, assimilabile a una collaboratrice domestica, dalla quale si differenzia per l’assenza di vincoli di dipendenza o di subordinazione, la flessibilità del rapporto, la variabilità dell’impegno richiesto, i limiti di età imposti e per lo scopo principalmente culturale del suo soggiorno.

Le condizioni possono variare a seconda dell’agenzia a cui ci si rivolge, delle esigenze della famiglia e degli accordi che, una volta sul posto, la ragazza può prendere con la famiglia stessa.
Le famiglie vengono scelte dalle agenzie in base a requisiti di serietà, esperienza e responsabilità.
L’articolo 6 dell’Accordo Europeo precisa che: «I diritti e i doveri della persona collocata alla pari nonché i diritti e i doveri della famiglia ospitante formano oggetto di un accordo scritto, da concludersi tra le parti in causa, sotto forma di un documento unico e di uno scambio di lettere, preferibilmente prima che la persona alla pari abbia lasciato il Paese nel quale risiedeva o, al più tardi, durante la prima settimana del suo collocamento».
Le famiglie italiane richiedono la collaborazione di ragazze “alla pari” (molto raramente di ragazzi) principalmente per la cura dei bambini e perché possano essere loro d’aiuto nell’apprendimento delle lingue straniere.

La ragazza alla pari ha diritto a vitto, alloggio (per quanto possibile in una camera singola) e a un compenso per le sue piccole spese personali – pocket-money o argent-de-poche – in cambio di un aiuto domestico e di baby sitting.
L’impegno richiesto varia a seconda della formula scelta, ma è importante ricordare che la ragazza deve essere trattata come un membro della famiglia.
Tutte le tipologie prevedono almeno un giorno libero a settimana e una o due settimane di ferie retribuite, in base alla durata complessiva del soggiorno. Inoltre, se lo desidera, la giovane deve avere la possibilità di partecipare alle funzioni della propria religione.

La frequenza di un corso di lingua è a discrezione dell’au pair, il relativo costo a suo carico. La famiglia deve garantire il tempo libero necessario per poterlo frequentare, ma le mansioni della ragazza non possono essere subordinate al corso o a qualsiasi altro tipo di attività extra, in quanto gli orari vengono stabiliti e concordati in base alle esigenze della famiglia e non dell’ospite. L’agenzia o le famiglie possono supportare e dare suggerimenti nell’individuazione della scuola o del corso più adatto, ma la ricerca e la scelta finale sono di competenza dell’interessato/a.

Solitamente, in caso sussistano problemi seri, è possibile cambiare famiglia nelle prime due settimane. A ogni modo è l’agenzia che garantisce alla ragazza un aiuto in questo senso. L’interruzione del collocamento alla pari, sia da parte della famiglia sia della ragazza, deve essere preceduta da un preavviso di due settimane, tranne che in presenza di gravi motivazioni.

Il viaggio di andata e ritorno è a carico della ragazza.

Le agenzie alla pari sono private. E’ pertanto opportuno chiarire i termini del rapporto prima di stipulare il contratto e verificare l’ammontare di eventuali quote d’iscrizione o competenze di agenzia.

Requisiti
Generalmente le famiglie preferiscono le ragazze, nubili, di età compresa tra i 18 e i 30 anni.
L’amore per i bambini e la facilità nel relazionarsi con loro costituiscono sicuramente requisiti preferenziali.
Nelle tipologie di collocamento au pair non si richiede una formazione specifica; generalmente è sufficiente un’esperienza nel campo della cura dei bambini. Per le nanny (termine traducibile con balia) è richiesto, al contrario, un documentato percorso formativo.
Tra i requisiti consigliabili si ricordano, inoltre, la conoscenza elementare della lingua italiana o di quella inglese, un diploma di scuola secondaria di secondo grado e la disponibilità a lavorare dalle trenta alle quaranta ore alla settimana. Spesso è richiesta anche la patente di guida. Sono gradite le non fumatrici.

Sistemazione alla pari nel periodo estivo
Vitto e alloggio sono sempre e comunque forniti dalla famiglia ospitante anche se, in via eccezionale, può essere richiesto alla ragazza alla pari di condividere la camera con uno o più bambini.

Durante il periodo estivo, la possibilità di frequentare un corso di lingua non è sempre garantita, a causa della chiusura di molte scuole e/o per gli spostamenti della famiglia presso strutture turistiche o mete di vacanze.

Documenti necessari
I documenti necessari per poter essere collocate/i alla pari sono
-lettera di presentazione alla famiglia, redatta in italiano o in inglese, possibilmente in stile informale e contenente informazioni su famiglia di provenienza, studi effettuati, hobby e interessi, esperienza nella cura dei bambini e nelle faccende domestiche, motivazioni al lavoro alla pari in Italia, aspirazioni e obiettivi;
-scheda informativa con i dati anagrafici;
-referenze (generalmente almeno una che attesti una passata esperienza di baby sitting), che possono essere fornite da amici o conoscenti, ma non da un membro della cerchia familiare. Inoltre, è necessario allegare una referenza da parte di un datore di lavoro o di un insegnante, che attesti il grado di affidabilità e responsabilità della persona. L’esperienza documentata non deve essere necessariamente di tipo professionale;
-fototessera;
-fotocopia del documento d’identità valido;
-eventuali permessi di studio o lavoro.

Per quanto riguarda i cittadini dei paesi non comunitari, è necessario che le famiglie ospitanti richiedano il Nulla-Osta al SUI – Sportello Unico per l’Immigrazione della zona di residenza, previa compilazione del modello N. Anche in questo caso le parti devono concordare per iscritto, preferibilmente prima che l’au pair lasci il proprio paese, i reciproci diritti e doveri. Copia di tale contratto dovrà essere consegnata su richiesta (in inglese o in francese) allo Sportello Unico, che ne valuterà la regolarità ai fini del rilascio del Nulla Osta.

Durata
La durata di un soggiorno è di almeno sei mesi, prolungabili fino a un massimo di ventiquattro. Per quanto riguarda i mesi estivi il periodo può essere ridotto anche a due-tre mesi.
In ogni caso il periodo di permanenza dipende dagli accordi che si prendono con l’agenzia e con la famiglia ospitante.

Tipologie e compensi
Esistono diverse tipologie di collaborazione e la ricompensa settimanale varia in base all’impegno assunto

DEMI PAIR – collaborazione in famiglia cinque giorni alla settimana, per tre ore al giorno di lavori domestici e cura dei bambini; tempo libero al mattino o al pomeriggio; due giorni e tre sere liberi alla settimana.
DEMI PAIR PLUS – collaborazione in famiglia cinque giorni alla settimana, per quattro ore al giorno di lavori domestici e cura dei bambini; tempo libero al mattino o al pomeriggio; due giorni e tre sere liberi alla settimana.
AU PAIR – collaborazione in famiglia sei giorni alla settimana, per cinque ore al giorno di lavori domestici e cura dei bambini; tempo libero al mattino o al pomeriggio; un giorno e tre/cinque sere liberi alla settimana.
AU PAIR PLUS – collaborazione in famiglia sei giorni alla settimana, per 5/8 ore al giorno (massimo quaranta ore di lavoro settimanali); quattro/cinque pomeriggi, tre/quattro sere e uno/due interi giorni liberi alla settimana.
MOTHER’S HELP – collaborazione in famiglia per cinquanta ore settimanali; due/tre sere di baby sitting; un giorno e mezzo libero; tre/cinque sere libere.
Il compenso medio settimanale è variabile ma non può essere inferiore a € 70 a settimana. L’au pair plus ha diritto a un pocket money di circa € 85-95, la mother’s help 120 euro.

Come Studiare nei Paesi Scandinavi

Nei Paesi scandinavi l’istruzione superiore non è considerata un servizio di carattere privato – per cui è lo studente che deve far fronte ai costi – al contrario esiste la concezione per cui una quota sempre maggiore di popolazione che consegua alti titoli di studio, generi vantaggi per l’intera società in termini, ad esempio, di miglioramento del livello culturale e di promozione dell’uguaglianza sociale, tali da giustificare il fatto che lo stato si faccia carico della totalità o quasi, dei costi. L’assenza di tasse scolastiche è un grosso incentivo alla mobilità internazionale e ciò permette a studenti di culture diverse di incontrarsi, confrontarsi e lavorare insieme.
L’eccellenza dei programmi di studio non è l’unico parametro di valutazione che pone le università scandinave tra le migliori al mondo, sono da considerare anche: l’ottima qualità della vita e l’ottimo work-life balance – equilibrio tra quotidianità e lavoro, tutti servizi che si trovano all’interno dei campus compresa l’assistenza sanitaria e il sostegno psicologico, l’intensa vita sociale universitaria e la bellissima natura nordica (presente spesso anche in pieno centro città), il rispetto della quale è parte dell’educazione.

Organizzazione degli studi

I sistemi di istruzione superiore dei Paesi scandinavi (Finlandia, Norvegia e Svezia) sono simili tra loro e comparabili a quelli degli altri paesi d’Europa. In tutti gli istituti sono previsti insegnamenti in lingua inglese, così come tutti gli istituti applicano l’ECTS (European Credit Transfer and Accumulation System) – sistema di calcolo dei crediti formativi.
Per maggiori informazioni consultare http://europa.eu/youreurope/citizens/education/university/ , scegliendo da: university system by country si trovano tutte le informazioni generali (come: iscrizione, eventuali test di ingresso, …), la mappa delle università e politecnici del paese e le specificità di ogni istituto a seconda dell’ambito della formazione scelta.

Finlandia
L’università, per quanto dia spazio alla ricerca, fornisce una preparazione soprattutto nell’ambito teorico. Le università sono 16 e due di loro sono fondazioni private.
Fra le università risulta anche il National Defence College, che dipende direttamente dal Ministero della Difesa, si occupa dell’educazione militare e può essere frequentato esclusivamente dai cittadini finlandesi.
Nel giugno 2009 il parlamento ha promosso il nuovo Universities Act, con il quale le università sono diventate corporazioni indipendenti sottoposte alla legislazione dello stato, oppure fondazioni private. L’atto è diventato operativo dal 1° gennaio 2010.
I politecnici sono 26 e alcuni dipendono da organizzazioni private. A differenza delle università, forniscono una preparazione meno teorica e più pratica, finalizzata all’utilizzo in campo lavorativo. Le specializzazioni possibili sono molte: educazione, scienze sociali, amministrazione e finanza, ambiente e risorse naturali, tecnologia, comunicazione e trasporti, scienze naturali, servizi sociali, sport e salute, turismo, settore alberghiero, ambito umanistico.
Il primo ciclo di studi, sia all’università sia al politecnico, è triennale e porta all’acquisizione di un bachelor’s degree, ossia un diploma di laurea di primo livello.
Gli studenti universitari possono proseguire gli studi per un ulteriore biennio e acquisire il master’s degree, equivalente a un diploma di laurea magistrale. Per accedere al master del politecnico, invece, è necessario essere in possesso di un polythecnic bachelor’s degree e di tre anni di esperienza professionale.
Il politecnico non prevede una formazione ulteriore post-laurea: Invece, presso le università è possibile intraprendere un percorso di ricerca che conduce al licentiate degree (dopo due anni) o al doctoral’s degree (dopo quattro).
Medicina, odontoiatria e veterinaria prevedono un ciclo unico di studi, della durata di cinque o sei anni, al termine del quale si ottiene un licentiate’s degree. Queste facoltà si distinguono anche per il percorso post-laurea, che non prevede titoli intermedi ma un unico postgraduate specialist degree dopo quattro anni.
Tutti gli istituti di istruzione superiore applicano il sistema ECTS (European Credit Transfer and Accumulation System), di calcolo dei crediti formativi.
La lingua principale dell’istruzione è il finlandese. In alcuni istituti gli insegnamenti vengono impartiti in svedese, in svedese e finlandese o in inglese.
In Finlandia l’istruzione superiore si articola in due settori paralleli: università e politecnico.La lingua principale dell’istruzione è il finlandese ma gli istituti offrono anche insegnamenti in inglese e svedese.

Norvegia
Il sistema di formazione superiore norvegese è strutturato in 16 università (nove delle quali specializzate in settori specifici: musica, teologia, economia e gestione aziendale, sport, veterinaria, architettura, design, logistica, management), 21 college universitari (che offrono una preparazione più pratica e orientata al mondo del lavoro), due accademie di arti e mestieri e 16 college privati.
La lingua d’insegnamento è principalmente il norvegese, ma alcuni corsi vengono tenuti in inglese. L’anno accademico dura dieci mesi ed è suddiviso in un semestre autunnale (agosto-dicembre) e uno primaverile (gennaio-giugno).
La formazione superiore comprende
-l’Høgskolekandidat: viene rilasciato dopo corsi di studio biennali, a orientamento professionale, organizzati dai college universitari statali e da istituzioni private riconosciute. Con questo titolo è possibile accedere ai corsi per ottenere il Bachelor;
-il Bachelor’s degree: si ottiene al termine del corso di laurea triennale ed è equivalente alla nostra laurea di primo livello. Viene rilasciato da tutte le università statali, le università specializzate, i college universitari e diverse altre istituzioni pubbliche e private riconosciute;
-il Master’s degree: equivale alla nostra laurea magistrale, è riservato ai possessori di Bachelor’s degree e si consegue in due anni. Viene rilasciato da tutte le università statali, le università specializzate, i college universitari e da diverse altre istituzioni pubbliche e private riconosciute. Alcuni corsi di laurea sono tenuti in lingua inglese;
-il Ph.D. è un programma triennale di dottorato, orientato principalmente alla ricerca, ed è offerto da tutte le istituzioni universitarie, da alcuni college universitari e da alcune istituzioni private.
Alcuni percorsi formativi prevedono un ciclo unico di quattro anni (musica, arte, scienze dell’educazione, lauree professionalizzanti), cinque anni (architettura, ingegneria, farmacia, odontoiatria) o sei anni (scienze veterinarie, psicologia, medicina, teologia).
Lo studente può conseguire i vari titoli anche alternando i periodi di studio in istituzioni di formazione diversi, in quanto i vari piani di studio vengono reciprocamente riconosciuti.
Anche la Norvegia utilizza il sistema ECTS per il conteggio dei crediti formativi.

Svezia
Il sistema di studi superiori svedese è strutturato in università (universitet) e college universitari (högskola). Presso le prime è possibile ottenere tutti i titoli previsti dal sistema scolastico, mentre la maggior parte dei college universitari non forniscono corsi di formazione post-laurea. Non ci sono ulteriori differenze fra i due tipi di istituto.
Tutti gli istituti sono autonomi e possono decidere liberamente i corsi e i programmi.
Dal 2007, la Svezia ha introdotto un sistema di crediti, denominato högskolepoäng (higher education credits), compatibile con il sistema ECTS. Un anno accademico di studio a tempo pieno prevede l’acquisizione di 60 crediti.
La formazione superiore è così strutturata
-i corsi di primo livello, in svedese grundnivå, sono impartiti dalle università e dai college universitari, durano tre anni e rilasciano un diploma universitario biennale (Högskoleexamen), oppure un titolo triennale equivalente al bachelor statunitense o alla nostra laurea di primo livello (Kandidatexamen). Per accedervi è necessario essere in possesso del diploma di scuola secondaria di secondo grado (gymnasieskola), o il suo equivalente;
-conseguendo il diploma di laurea triennale è possibile proseguire gli studi a livello avanzato (avancerad nivå) e iscriversi a uno dei circa 200 corsi master, per conseguire un diploma specialistico annuale (in svedese magisterexamen) o biennale (masterexamen, equivalente alla nostra laurea magistrale). Una buona percentuale di questi corsi, soprattutto in ambito economico e tecnologico, viene tenuta in lingua inglese;
-la maggior parte dei programmi di studio post-laurea (forskarnivå) vengono offerti solo dalle università. Dopo due anni di studio e ricerca si può ottenere il Licentiatexamen, mentre il programma quadriennale di ricerca porta al Doktorsexamen.
In alternativa all’educazione universitaria, è possibile frequentare i corsi di educazione professionale avanzata (Vocational Advanced Education o AVE, in svedese kvalificerad yrkesutbildning). Questi corsi sono relativamente recenti e sono finalizzati all’inserimento lavorativo in campi specifici. I corsi hanno durata variabile e sono tenuti in lingua svedese.
I corsi professionali portano all’acquisizione del diploma AVE e dipendono dalla Swedish Agency for Advanced Vocational Education (in svedese Myndigheten för kvalificerad yrkesutbildning).

Requisiti e ammissione

Finlandia
La maggior parte delle Università e dei Politecnici adotta il numero chiuso. Ciascun istituto decide autonomamente le proprie procedure di ammissione, che generalmente prevedono un esame molto selettivo, costituito da diverse prove scritte e talvolta anche da un colloquio attitudinale.
L’ammissione degli studenti stranieri, e l’equivalenza dei loro titoli di studio, è valutata dal National Board of Education (NBE), organo del Ministero dell’Educazione.
Gli studenti provenienti dagli stati membri della Comunità Europea hanno il diritto di circolare e soggiornare liberamente sul territorio, godono di parità di trattamento durante le procedure d’ammissione e i loro titoli di studio vengono riconosciuti.
Agli studenti stranieri è richiesta, inoltre, una conoscenza discreta di finlandese e/o svedese, a seconda dei corsi. Per l’iscrizione alle facoltà post-laurea, invece, di solito è ritenuta sufficiente una buona conoscenza dell’inglese o del tedesco. E’ consigliabile verificare direttamente presso l’istituto prescelto quali requisiti linguistici vengono richiesti.
Spesso le università organizzano corsi di lingua per gli studenti stranieri.
In alternativa, le 20 università estive offrono corsi di lingua e cultura finlandesi a prezzi accessibili (dai 70 ai 200 euro, a seconda di durata e attività previste).
Anche il CIMO (Centre for International Mobility) organizza corsi estivi di questo tipo, spesso rivolti agli studenti di linguistica o lingua finlandese che non risiedono in Finlandia. Per ulteriori informazioni, è possibile consultare il sito http://www.cimo.fi.

Norvegia
Gli istituti di istruzione superiore decidono in modo autonomo i requisiti per l’ammissione ai propri corsi di studio.
Per i cittadini stranieri è generalmente richiesto un diploma di scuola secondaria di secondo grado, equivalente a un corso triennale di educazione o formazione professionale secondaria norvegese.
Inoltre ciascuna facoltà può richiedere particolari requisiti, quindi è sempre necessario informarsi presso l’ufficio dell’ateneo che si occupa delle procedure di ammissione.
Per gli studenti di alcuni paesi può essere necessaria, oltre al titolo di studio, anche l’iscrizione a un programma specifico, di almeno un anno, per ottenere la preparazione necessaria ad affrontare l’università.
Risulta essere richiesta una buona conoscenza della lingua inglese e, talvolta, di quella norvegese. Le singole istituzioni possono richiedere livelli di competenza linguistica differente.
La conoscenza della lingua norvegese può essere certificata con gli attestati Norwegian As a Second Language e Bergenstesten. E’ anche possibile seguire un corso annuale di lingua e cultura norvegese presso un college universitario. Inoltre, i Dipartimenti di lingua delle varie università organizzano spesso dei corsi preparatori, a tempo pieno, per gli studenti stranieri principianti o più esperti.
Alcune università e college offrono programmi di studio in inglese, rivolti a studenti stranieri che non sono in possesso del permesso di soggiorno. La padronanza della lingua inglese deve essere certificabile.

Svezia
Tutte le facoltà sono a numero chiuso e prevedono il superamento di un test di ammissione. Dal momento che i vari istituti sono autonomi, i requisiti richiesti per l’accesso differiscono molto da uno all’altro, ma di solito sono relativi al titolo di studio e alla competenza linguistica.
Per quel che riguarda quest’ultima, gli studenti stranieri che intendono iscriversi a un corso di primo livello dovranno dimostrare di possedere una conoscenza fluente della lingua svedese (attraverso il superamento del test TISUS – Test in Swedish for University Studies) e dell’inglese (la maggior parte dei testi universitari è in questa lingua).
Alcune università offrono corsi preparatori in lingua e cultura svedese (almeno un anno di studio), con accesso limitato e preparazione al superamento dell’esame TISUS al termine del programma. In altre, è possibile frequentare corsi part-time o di livello avanzato.
Per l’iscrizione ai corsi di laurea magistrale è necessario possedere un diploma di laurea di primo livello e dimostrare di conoscere molto bene l’inglese. A questo scopo, sarà necessario superare un test di lingua come il TOEFL, lo IELTS oppure il Cambridge First Certificate. La conoscenza dello svedese non è indispensabile.
L’ufficio che si occupa della validazione dei diplomi stranieri è il VHS – Verket for Högskoleservice (National Admission Office for Higher Education).
Il riconoscimento delle qualifiche professionali e dei titoli di studio superiori è a cura della Högskoleverket – National Agency for Higher Education.

Iscrizioni e scadenze

Finlandia
In Finlandia non esiste un ufficio che gestisca tutte le iscrizioni in modo centralizzato, per cui è necessario rivolgersi direttamente all’istituto che si desidera frequentare per ottenere informazioni in merito all’iter da seguire. Vista la complessità delle procedure, è consigliabile iniziare a informarsi con un anticipo di almeno un anno. I termini per la presentazione delle domande variano da istituto a istituto. Per gli studenti stranieri possono essere anticipati rispetto a quanto previsto per gli studenti finlandesi.

Norvegia
Le iscrizioni ai corsi di formazione superiore sono coordinate da un servizio centrale denominato NUCAS – Norwegian Universities and Colleges Admission Service (Samordna opptak in norvegese).
Il modulo di iscrizione, chiamato nettsøknad, è disponibile on-line. E’ consentito indicare fino a dieci corsi, in ordine di preferenza. Il NUCAS sottopone la domanda di iscrizione ai vari istituti interessati e invia al candidato la comunicazione del risultato. Se il candidato decide di iscriversi al corso, deve indicarlo a sua volta al NUCAS.
Il numero di posti disponibili per ciascun corso viene deciso, autonomamente, dai singoli istituti.
Di norma, la scadenza per la presentazione delle domande da parte degli studenti stranieri va dal 1 febbraio al 1 marzo per la sessione autunnale (che inizia ad agosto). Alcuni istituti hanno procedure di preselezione che implicano scadenze anticipate.
Tutti gli studenti che intendono rimanere in Norvegia per più di 90 giorni devono richiedere un permesso di soggiorno per motivi di studio. Gli studenti provenienti da paesi dell’Unione Europea posso presentare di persona la richiesta all’ambasciata o consolato norvegese nella loro nazione, oppure presso la stazione di polizia della città dove studieranno (in Norvegia), o direttamente all’UDI – Directorate of Immigration. L’operazione è gratuita. Per ottenere il permesso, il richiedente deve compilare un apposito modulo e consegnare la documentazione che comprova l’avvenuta iscrizione a un istituto di formazione norvegese e la possibilità dello studente di mantenersi da solo.

Svezia
La procedura per iscriversi all’università si svolge interamente online.
Sul sito sono elencati tutti i requisiti necessari, la documentazione da allegare alla domanda (fra cui i diplomi e gli attestati di conoscenza dell’inglese e/o dello svedese) e le date di scadenza da rispettare per le procedure di ammissione.
Il termine di iscrizione per il semestre autunnale è il 15 gennaio, mentre la scadenza per il semestre primaverile è il 15 agosto.
Data la complessità delle procedure è consigliabile iniziare a informarsi con largo anticipo rispetto alla scadenza.

Costi

Finlandia
Le università e i politecnici finlandesi sono gratuiti, mentre i libri, il materiale didattico e le eventuali spese di trasporto e vitto sono a carico dello studente.
Gli stranieri possono usufruire di una serie di agevolazioni
-borse di studio post-laurea o post-dottorato, per insegnanti e ricercatori, erogate dal CIMO – Centre for International Mobility.
-borse finanziate da accordi bilaterali di scambio fra il governo finlandese e i governi di altri paesi.
-borse di studio offerte dalle singole università o politecnici. Per saperne di più, è consigliabile rivolgersi direttamente agli uffici per gli studenti stranieri dei vari istituti;
-borse erogate dall’Academy of Finland, ente pubblico che dipende dal Ministero per l’Educazione finlandese, per la ricerca scientifica ad alto livello.
Gli studenti stranieri che ottengono la residenza in Finlandia per motivi di studio possono richiedere aiuti finanziari al KELA – Social Insurance Institution of Finland (l’ente finlandese della previdenza sociale). Sul sito è presente una sezione, in lingua inglese, rivolta appunto agli studenti stranieri: http://www.kela.fi.

Norvegia
La maggioranza degli istituti norvegesi di educazione superiore sono gratuiti, anche per gli studenti stranieri, mentre le istituzioni private richiedono spesso il pagamento di una tassa di frequenza, il cui importo non è elevato ed è identico per tutti gli studenti.
Tuttavia, in tutti gli istituti è prevista una tassa semestrale, il cui importo varia fra 300 e 600 NOK (corone norvegesi), equivalenti a € 38-76 circa. Con questa cifra vengono garantiti i servizi necessari al benessere degli studenti: orientamento e sostegno psicologico, sportelli di aiuto per la ricerca della casa, organizzazione di attività sportive. L’avvenuto pagamento della tassa è obbligatorio per poter registrare gli esami.
Inoltre, per ottenere il permesso di soggiorno temporaneo, gli studenti stranieri devono dimostrare di essere in grado di mantenersi durante il soggiorno in Norvegia. La spesa annua stimata è di 80.000 NOK, equivalenti a € 10.000 circa.

Svezia
A partire dal semestre autunnale 2011, gli studenti stranieri che desiderano studiare in Svezia dovranno pagare una tassa di 1.000 SEK (Corone Svedesi), equivalenti a circa € 100, per la presentazione della domanda di ammissione.
Di solito gli studenti gli studenti, sia svedesi sia stranieri, si iscrivono all’associazione studentesca del loro istituto. Fino al 2010 tale iscrizione era obbligatoria, mentre adesso è facoltativa. Il costo varia dalle 50 alle 350 SEK per sessione, equivalenti a € 5-37 circa. Le associazioni hanno un ruolo molto importante nella vita studentesca svedese: forniscono informazioni, aiutano a trovare casa, gestiscono i punti di ristoro, organizzano avvenimenti sportivi e molto altro.
Per ottenere il permesso di soggiorno come studenti è necessario dimostrare di poter provvedere al proprio sostentamento. La spesa mensile di mantenimento è calcolata in 7300 SEK, equivalenti a € 787 circa, per dieci mesi l’anno.
Lo Swedish Institute amministra, ogni anno, più di 500 diverse borse di studio per studenti e ricercatori provenienti dall’estero.

Come Investire in Neo

Una guida per acquistare Neo, la principale Criptovaluta Cinese che ha come obiettivo la creazione di una vera e propria Smart Economy su Blockchain. Seguendo questa guida, in maniera semplice e sicura, potrete acquistare Neo e conservarli nel vostro wallet.

I 3 Passaggi Per Acquistare Neo
Per acquistare Neo, la famosa Criptovaluta Cinese, e conservare in maniera sicura i vostri token, c’è bisogno di effettuare tre semplici passaggi:
Scambiare i vostri Euro in Bitcoin o Ethereum tramite Coinbase;
Trasferire su Binance i Bitcoin o Ethereum acquistati su Coinbase e convertirli con Neo;
Eseguire il ritiro dei Neo da Binance e trasferirli del vostro Neon wallet (meglio se utilizzato attraverso il Ledger Nano).

Ora entriamo nel dettaglio di questi 3 punti per poter acquistare Neo e trasferirli nel vostro wallet.

Scambiare Euro Per Bitcoin O Ethereum Tramite Coinbase
Eccoci al primo punto. Abbiamo euro e vogliamo acquistare Neo. Non essendoci un cambio diretto NEO/EUR, abbiamo bisogno di effettuare un passaggio intermedio, ovvero dobbiamo dotarci di una criptovaluta che abbia un cambio con Neo.
Per effettuare questa operazione possiamo servirci di Coinbase, una piattaforma che con pochi semplici passaggi ci permetterà di scambiare i nostri euro in Bitcoin o Ethereum. Per questa tipologia di acquisto possiamo utilizzare sia un bonifico bancario che una carta prepagata (o di credito).
Ora abbiamo disponibilità di Bitcoin o Ethereum e possiamo procedere con il secondo punto, acquistare Neo su Binance, uno degli exchange più utilizzati al mondo.

Come in precedenza, abbiamo bisogno di creare un account e di familiarizzare con la piattaforma di trading. Questo exchange è tra i più user friendly che abbiamo mai testato, le funzionalità sono molto intuitive e nonostante il boom di traffico che ha ricevuto nelle ultime settimane, la piattaforma si è dimostrata estremamente affidabile.
Per raggiungere il nostro obiettivo, acquistare Neo, dobbiamo effettuare una vera e propria operazione di trading
posizionarci sul book NEO/BTC (NEO/ETH se abbiamo acquistato Ethereum in precedenza su Coinbase);
impostare un limit order con quantità di Neo che vogliamo acquistare e prezzo limite che siamo disposti a pagare.

Va ricordato anche che i Neo, fuori dagli exchange, non possono essere divisi. Quindi nel momento in cui si procede con il withdrawal, bisognerà considerare unità intere di Neo più le fee per il ritiro.

Trasferire Neo Da Binance Al Neon Wallet
Ci siamo, abbiamo finalmente acquistato i nostri Neo. Ora abbiamo bisogno di un wallet. Un buon compromesso tra facilità di utilizzo e sicurezza è sicuramente rappresentato dal Neon Wallet. Si tratta di un client desktop “light”, quindi sempre aggiornato con la Neo Blockchain, senza l’obbligo di dover attendere lunghissime sincronizzazioni dei blocchi.
Una volta avviato il client, non dovrete far altro che cliccare su “Create a new wallet“, impostare una password (maggiore è la complessità, maggiore sarà la sicurezza) e salvarla scrupolosamente insieme alla private key (la vera chiave del vostro wallet).

Ultimo consiglio, prendete in seria considerazione l’idea di acquistare il Ledger Nano S, l’unico Hardware Wallet al momento disponibile per conservare i vostri Neo.

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