In questa pagina puoi scaricare il fac simile di inventario gioielli in formato Word e PDF. Il documento serve a identificare e descrivere gioielli, pietre preziose, orologi e altri oggetti di valore, raccogliendo informazioni su caratteristiche, provenienza, documentazione, custodia e valore attribuito. Può essere utilizzato come inventario privato, supporto per una polizza assicurativa, base per una divisione ereditaria o verbale descrittivo di beni ricevuti in custodia. Quando è collegato a una procedura successoria formale, il modello deve essere coordinato con il notaio o con il tribunale competente.
Fac Simile inventario gioielli Word
Il fac simile inventario gioielli Word è modificabile e può essere adattato allo scopo dell’inventario, al numero dei beni da descrivere e alla presenza di fotografie, fatture, certificati o perizie. Il file consente di completare le schede direttamente al computer e di aggiungere le informazioni necessarie per ogni singolo oggetto.
Fac Simile inventario gioielli PDF
Il modello inventario gioielli in PDF è utile per la stampa e la compilazione manuale. Può essere conservato insieme alla documentazione dei beni e sottoscritto dal proprietario, dal redattore, dal perito o dagli altri soggetti coinvolti, secondo la finalità dell’inventario.
Esempio di inventario gioielli
INVENTARIO DI GIOIELLI E OGGETTI PREZIOSI Tipo di inventario: [ ] Inventario privato patrimoniale [ ] Inventario per finalità assicurative [ ] Inventario successorio [ ] Inventario per divisione ereditaria [ ] Inventario di beni ricevuti in custodia [ ] Inventario commerciale o conto vendita [ ] Altro: _____________ 1. DATI DEL TITOLARE, PROPRIETARIO O RICHIEDENTE Nome e cognome / denominazione: _____________ Codice fiscale / partita IVA, se pertinente: _____________ Indirizzo: _____________ Recapito telefonico: _____________ E-mail: _____________ Qualità del soggetto: [ ] Proprietario [ ] Erede [ ] Custode [ ] Depositario [ ] Liquidatore [ ] Altro: _____________ 2. FINALITÀ DELL’INVENTARIO Il presente inventario è redatto allo scopo di identificare e descrivere i beni indicati nelle schede seguenti, con riferimento alla situazione esistente alla data di redazione. Finalità specifica: _____________ Eventuale riferimento a polizza assicurativa, contratto, procedura o incarico: _____________ Compagnia assicurativa o altro destinatario, se pertinente: _____________ 3. DATI RELATIVI ALLA REDAZIONE Luogo di esame dei beni: _____________ Data di esame dei beni: _____________ Data di redazione: _____________ Redattore dell’inventario: Nome e cognome: _____________ Codice fiscale: _____________ Indirizzo: _____________ Qualifica o rapporto con i beni: _____________ Soggetti presenti all’esame dei beni: _____________ 4. CRITERI DI RILEVAZIONE I beni sono stati esaminati: [ ] Direttamente [ ] Sulla base di fotografie [ ] Sulla base della documentazione disponibile [ ] In parte direttamente e in parte sulla base della documentazione Modalità di rilevazione del peso: _____________ Modalità di rilevazione delle misure: _____________ Autenticità verificata: [ ] Sì [ ] No [ ] Solo sulla base della documentazione disponibile [ ] Da verificare Soggetto che ha effettuato eventuali verifiche: _____________ Valutazione eseguita da un perito: [ ] Sì [ ] No Nome e cognome del perito, se presente: _____________ Qualifica del perito: _____________ Documenti messi a disposizione: _____________ 5. ELENCO RIEPILOGATIVO DEI BENI Numero complessivo dei beni: _____________ Valore complessivo, se calcolato: _____________ Tipologia del valore complessivo: [ ] Valore di acquisto [ ] Valore corrente o commerciale [ ] Valore assicurativo [ ] Valore di sostituzione [ ] Valore di realizzo [ ] Altro: _____________ Data alla quale si riferisce il valore complessivo: _____________ Metodo utilizzato per il calcolo: _____________ Beni privi di documentazione: _____________ Beni non esaminati direttamente: _____________ Beni soggetti a verifica o perizia: _____________ Differenze rispetto a precedenti inventari: _____________ Scheda n. _____________ Tipologia del bene: _____________ Descrizione sintetica: _____________ Valore indicato: _____________ Scheda n. _____________ Tipologia del bene: _____________ Descrizione sintetica: _____________ Valore indicato: _____________ Scheda n. _____________ Tipologia del bene: _____________ Descrizione sintetica: _____________ Valore indicato: _____________ 6. SCHEDE INDIVIDUALI DEI BENI SCHEDA N. _____________ Numero progressivo del bene: _____________ Fotografia o nome del file fotografico: _____________ Tipologia: [ ] Anello [ ] Collana [ ] Bracciale [ ] Orecchini [ ] Spilla [ ] Orologio [ ] Gemelli [ ] Ciondolo [ ] Parure [ ] Pietra sciolta [ ] Altro: _____________ Descrizione dettagliata del bene: _____________ _____________ _____________ Marca, modello o denominazione: _____________ Colore e lavorazione: _____________ Materiale principale: [ ] Oro [ ] Platino [ ] Argento [ ] Altro metallo: _____________ Titolo del metallo, se noto: _____________ Eventuali altri materiali: _____________ Peso complessivo lordo: _____________ Peso netto del metallo, se rilevato: _____________ Unità di misura: _____________ Dimensioni: _____________ Misura dell’anello, se pertinente: _____________ Lunghezza della catena o del bracciale, se pertinente: _____________ Altre misure: _____________ Pietre presenti: [ ] Nessuna [ ] Diamante [ ] Rubino [ ] Zaffiro [ ] Smeraldo [ ] Perla [ ] Altra pietra preziosa o semipreziosa: _____________ Descrizione delle pietre: Numero: _____________ Tipo: _____________ Peso complessivo o singolo: _____________ Colore: _____________ Purezza: _____________ Taglio: _____________ Forma: _____________ Dimensioni: _____________ Altre caratteristiche: _____________ Certificazione gemmologica disponibile: [ ] Sì [ ] No Numero del certificato: _____________ Ente o professionista che ha rilasciato il certificato: _____________ Incisioni presenti: _____________ Marchi, punzoni o matricole: _____________ Numero di serie: _____________ Stato di conservazione: [ ] Nuovo [ ] Ottimo [ ] Buono [ ] Usato [ ] Danneggiato [ ] Riparato Descrizione dello stato di conservazione: _____________ Difetti, riparazioni, sostituzioni o parti mancanti: _____________ Provenienza: [ ] Acquisto [ ] Donazione [ ] Eredità [ ] Acquisto da terzi [ ] Altro: _____________ Data o periodo di acquisizione: _____________ Provenienza dettagliata: _____________ Documenti collegati: [ ] Fattura [ ] Ricevuta d’acquisto [ ] Certificato gemmologico [ ] Garanzia [ ] Perizia [ ] Fotografie [ ] Documentazione successoria [ ] Verbale di consegna o custodia [ ] Altro: _____________ Numero o riferimento dei documenti: _____________ Ubicazione o modalità di custodia: [ ] Cassaforte [ ] Cassetta di sicurezza [ ] Domicilio [ ] Deposito [ ] Presso terzi [ ] Altro: _____________ Ubicazione dettagliata: _____________ Valore Tipo di valore: [ ] Valore di acquisto [ ] Valore corrente o commerciale [ ] Valore assicurativo [ ] Valore di sostituzione [ ] Valore di realizzo [ ] Valore affettivo [ ] Valore fiscale [ ] Altro: _____________ Importo: _____________ Valuta: _____________ Data della valutazione: _____________ Metodo o criterio di stima: [ ] Quotazione [ ] Comparazione [ ] Documentazione d’acquisto [ ] Perizia [ ] Altro: _____________ Soggetto che ha effettuato la valutazione: _____________ Note e osservazioni: _____________ _____________ _____________ SCHEDA N. _____________ Numero progressivo del bene: _____________ Fotografia o nome del file fotografico: _____________ Tipologia: _____________ Descrizione dettagliata del bene: _____________ _____________ Materiale e titolo: _____________ Peso complessivo lordo: _____________ Peso netto del metallo, se rilevato: _____________ Pietre e relative caratteristiche: _____________ Marchi, punzoni, incisioni o numero di serie: _____________ Dimensioni: _____________ Stato di conservazione: _____________ Difetti, riparazioni, sostituzioni o parti mancanti: _____________ Provenienza: _____________ Documenti collegati: _____________ Ubicazione o modalità di custodia: _____________ Tipo di valore: _____________ Importo: _____________ Valuta: _____________ Data della valutazione: _____________ Metodo o criterio di stima: _____________ Soggetto che ha effettuato la valutazione: _____________ Note e osservazioni: _____________ _____________ _____________ 7. DATI SPECIFICI PER BENI IN CUSTODIA Soggetto che consegna: _____________ Soggetto che riceve: _____________ Data della consegna: _____________ Luogo della consegna: _____________ Condizioni del bene al momento della consegna: _____________ Modalità di custodia: _____________ Responsabilità di custodia: _____________ Modalità di restituzione: _____________ Data prevista per la restituzione, se stabilita: _____________ Osservazioni: _____________ Firma del soggetto che consegna: Firma: _____________ Nome e cognome: _____________ Data: _____________ Firma del soggetto che riceve: Firma: _____________ Nome e cognome: _____________ Data: _____________ RICONSEGNA DEL BENE Data della riconsegna: _____________ Luogo della riconsegna: _____________ Condizioni del bene alla riconsegna: _____________ Osservazioni: _____________ Firma del soggetto che riconsegna: Firma: _____________ Nome e cognome: _____________ Data: _____________ Firma del soggetto che riceve: Firma: _____________ Nome e cognome: _____________ Data: _____________ 8. DATI SPECIFICI PER INVENTARIO COMMERCIALE O CONTO VENDITA Proprietario del bene: _____________ Commerciante o intermediario: _____________ Prezzo richiesto o criterio di determinazione: _____________ Durata dell’incarico: _____________ Provvigione: _____________ Modalità di pagamento: _____________ Copertura assicurativa: _____________ Responsabilità per perdita o danneggiamento: _____________ Condizioni di restituzione: _____________ Altre condizioni: _____________ 9. DATI SPECIFICI PER DIVISIONE EREDITARIA Nome del defunto: _____________ Data del decesso: _____________ Ultimo domicilio: _____________ Soggetto che richiede l’inventario: _____________ Qualità del richiedente: _____________ Valore attribuito a ciascun bene: _____________ Assegnatario del bene, se già individuato: _____________ Conguaglio, se previsto: _____________ Accordo degli interessati: _____________ Perizia comune, se presente: _____________ Osservazioni: _____________ 10. DATI SPECIFICI PER INVENTARIO SUCCESSORIO Nome del defunto: _____________ Data del decesso: _____________ Ultimo domicilio: _____________ Nome del chiamato o dei chiamati all’eredità: _____________ Qualità del soggetto che richiede l’inventario: _____________ Il chiamato è nel possesso dei beni ereditari: [ ] Sì [ ] No Riferimento alla procedura di accettazione con beneficio d’inventario, se presente: _____________ Notaio o tribunale competente: _____________ Data dell’accettazione o dell’eventuale dichiarazione: _____________ Data dell’eventuale richiesta di formazione dell’inventario: _____________ Il presente documento è: [ ] Un elenco privato preparatorio [ ] Un documento destinato a essere coordinato con notaio o tribunale [ ] Parte di un inventario formalmente formato da notaio o cancelliere [ ] Altro: _____________ Notaio o cancelliere incaricato, se presente: _____________ Osservazioni: _____________ 11. ALLEGATI Allegato n. _____________ Descrizione: _____________ Allegato n. _____________ Descrizione: _____________ Allegato n. _____________ Descrizione: _____________ Allegato n. _____________ Descrizione: _____________ Elenco degli allegati: [ ] Fotografie numerate [ ] Fatture [ ] Ricevute d’acquisto [ ] Certificati gemmologici [ ] Garanzie [ ] Perizie [ ] Documentazione successoria [ ] Verbali di consegna o custodia [ ] Comunicazioni con la compagnia assicurativa [ ] Altra documentazione: _____________ 12. DICHIARAZIONE FINALE Il presente documento descrive i beni esaminati alla data indicata. Le informazioni relative all’autenticità, alla composizione, alle pietre e al valore hanno portata limitata alle verifiche e alla documentazione espressamente indicate nelle singole schede. Il presente inventario ha natura: [ ] Privata e documentale [ ] Assicurativa, secondo le condizioni della relativa polizza [ ] Preparatoria rispetto a una procedura successoria [ ] Commerciale o contrattuale [ ] Altra: _____________ Il presente documento non certifica, salvo quanto espressamente indicato nella documentazione allegata, l’autenticità dei beni, la titolarità degli stessi o il loro valore. Numero delle schede compilate: _____________ Numero degli allegati: _____________ Luogo: _____________ Data: _____________ 13. FIRME Firma del proprietario, titolare o richiedente: Firma: _____________ Nome e cognome: _____________ Data: _____________ Firma del redattore dell’inventario: Firma: _____________ Nome e cognome: _____________ Data: _____________ Firma del perito, se presente: Firma: _____________ Nome e cognome: _____________ Qualifica: _____________ Data: _____________ Firma dei presenti o degli interessati, se pertinente: Firma: _____________ Nome e cognome: _____________ Qualità: _____________ Data: _____________ Firma del custode o depositario, se pertinente: Firma: _____________ Nome e cognome: _____________ Data: _____________ 14. AGGIORNAMENTI E MODIFICHE Data della modifica: _____________ Autore della modifica: _____________ Scheda interessata: _____________ Motivo della modifica: _____________ Dato precedente: _____________ Nuovo dato: _____________ Documentazione collegata: _____________ Firma dell’autore della modifica: _____________ Data della modifica: _____________ Autore della modifica: _____________ Scheda interessata: _____________ Motivo della modifica: _____________ Dato precedente: _____________ Nuovo dato: _____________ Documentazione collegata: _____________ Firma dell’autore della modifica: _____________ 15. CONSERVAZIONE DEL DOCUMENTO Originale firmato conservato presso: _____________ Copia digitale conservata presso: _____________ Fotografie originali conservate presso: _____________ Documentazione collegata conservata presso: _____________ Data dell’ultima verifica dell’inventario: _____________ Data prevista o consigliata per il successivo aggiornamento: _____________
Come compilare l’inventario gioielli
L’inventario gioielli è un documento descrittivo destinato a creare una registrazione ordinata di gioielli, oggetti preziosi e beni assimilabili. La sua funzione dipende dall’uso concreto: può servire a documentare il patrimonio personale, predisporre una pratica assicurativa, organizzare una consegna in custodia, supportare una divisione tra eredi o raccogliere i dati necessari prima di una perizia. Il modello non certifica automaticamente la proprietà, l’autenticità o il valore dei beni. Questi elementi devono risultare dalla documentazione disponibile o da verifiche specifiche effettuate da professionisti competenti.
La compilazione dovrebbe iniziare dall’indicazione del tipo di inventario. È importante selezionare la finalità corretta perché le informazioni utili cambiano in base al contesto. Un inventario privato può concentrarsi sull’identificazione e sulla conservazione dei dati, mentre un inventario assicurativo dovrebbe essere coerente con le richieste della polizza e indicare il valore assicurato, la data della stima e gli eventuali certificati richiesti dalla compagnia. Se il documento riguarda una successione, occorre distinguere un semplice elenco preparatorio dall’inventario formalmente formato nell’ambito dell’accettazione con beneficio d’inventario. In quest’ultimo caso il modello può aiutare a organizzare le informazioni, ma non sostituisce l’intervento del notaio o del cancelliere quando previsto dalla procedura.
Nella parte relativa al titolare devono essere inseriti i dati della persona proprietaria dei beni oppure del soggetto che richiede o commissiona l’inventario. Il nome deve essere riportato per esteso e, quando necessario, deve essere aggiunto il codice fiscale, l’indirizzo e un recapito. La qualità del soggetto, come proprietario, erede, custode o depositario, chiarisce il rapporto con gli oggetti descritti e aiuta a evitare equivoci sulla titolarità. Se i beni appartengono a più persone, è opportuno specificare questa circostanza e indicare i soggetti interessati nella sezione dedicata alle firme o nelle note.
La finalità dell’inventario deve essere descritta con una formula concreta. È possibile indicare, ad esempio, che il documento viene predisposto per aggiornare la documentazione patrimoniale, per comunicare i beni a una compagnia assicurativa, per preparare una divisione ereditaria oppure per attestare la consegna di oggetti a un custode. Se esiste una polizza, un contratto, una pratica successoria o un incarico professionale, è utile riportarne gli estremi. Questi riferimenti collegano l’inventario alla documentazione esterna e rendono più chiaro il motivo per cui determinate informazioni sono state raccolte.
La sezione sulla redazione serve a indicare dove e quando i beni sono stati esaminati, oltre alla persona che ha compilato il documento. La data di esame può essere diversa dalla data di redazione, soprattutto quando le schede vengono completate in un momento successivo. Devono essere indicati anche i soggetti presenti, come il proprietario, un familiare, un erede, il custode o il perito. La presenza di altre persone non equivale necessariamente a una verifica tecnica, ma può documentare chi era presente durante l’osservazione, la consegna o la sottoscrizione.
Nei criteri di rilevazione occorre precisare se i beni sono stati osservati direttamente oppure se le informazioni sono state ricavate da fotografie e documenti. Questa distinzione è importante perché un inventario basato soltanto su immagini, fatture o descrizioni precedenti non offre lo stesso livello di verifica di un esame diretto. Il peso deve essere indicato specificando come è stato rilevato e con quale unità di misura. Quando possibile, è opportuno distinguere il peso lordo dell’oggetto dal peso netto del metallo, poiché un gioiello con pietre, smalti o parti non metalliche non può essere valutato considerando automaticamente l’intero peso come metallo prezioso.
Ogni gioiello dovrebbe avere una scheda individuale e un numero progressivo univoco. Nella descrizione non è sufficiente scrivere espressioni generiche come “anello d’oro” o “collana con pietre”. È preferibile indicare il tipo di oggetto, la forma, il colore, la lavorazione, la presenza di elementi distintivi, il modello o la marca e ogni caratteristica che consenta di riconoscerlo. Per un anello può essere indicata la misura; per una collana o un bracciale la lunghezza; per un orologio la marca, il modello, il numero di serie e le condizioni di funzionamento, se rilevanti. Le dimensioni devono essere riportate con unità coerenti e riferite alle parti effettivamente misurate.
Per il metallo occorre selezionare il materiale principale, come oro, platino o argento, e riportare il titolo quando è noto o leggibile sul punzone. Il titolo non dovrebbe essere dedotto soltanto dall’aspetto dell’oggetto. Se non è stato verificato, è preferibile indicare che il dato è dichiarato, ricavato dalla documentazione o ancora da accertare. Eventuali metalli diversi, rivestimenti, smalti, materiali organici o parti non preziose possono essere descritti nello spazio dedicato agli altri materiali.
La descrizione delle pietre deve essere compilata con prudenza. Vanno indicati, quando disponibili, il tipo di pietra, il numero, il peso, il colore, la purezza, il taglio, la forma e le dimensioni. In assenza di una verifica gemmologica non è opportuno presentare come certa una qualificazione tecnica che deriva soltanto dall’aspetto visivo o da una dichiarazione non documentata. Se esiste un certificato, devono essere riportati il numero e l’ente o il professionista che lo ha rilasciato, collegando il documento alla scheda e inserendolo tra gli allegati. La presenza di un certificato deve essere distinta dall’autenticità verificata del gioiello nel suo complesso, che può richiedere un esame separato.
Marchi, punzoni, incisioni e numeri di serie sono elementi particolarmente utili per identificare il bene. Devono essere trascritti con attenzione, senza correggere o interpretare ciò che non è leggibile. Se un’incisione è parziale o poco chiara, questa circostanza deve essere annotata. Le fotografie dovrebbero mostrare il bene nel suo insieme e, quando possibile, anche i dettagli identificativi. Il nome del file fotografico deve corrispondere al numero della scheda, così da consentire un collegamento immediato tra immagine e descrizione.
Lo stato di conservazione deve rappresentare le condizioni effettive del bene alla data dell’esame. Oltre a selezionare una delle opzioni disponibili, è utile descrivere graffi, ammaccature, ossidazioni, usura, pietre allentate, parti sostituite, riparazioni, saldature o componenti mancanti. La voce relativa ai difetti non deve essere lasciata generica quando tali elementi possono influire sull’identificazione, sulla sicurezza dell’oggetto o sulla sua valutazione. Se il bene è stato riparato o modificato, è opportuno indicare, quando conosciuti, la data e il tipo di intervento.
La provenienza deve essere compilata indicando se il gioiello è stato acquistato, ricevuto in donazione, ereditato o acquistato da terzi. La provenienza dettagliata può contenere il nome del venditore, il periodo di acquisto, il riferimento alla successione o le informazioni riportate nella fattura. I documenti collegati devono essere elencati con il relativo numero o riferimento. Fatture, ricevute, garanzie, certificati, perizie e fotografie non hanno tutti la stessa funzione, perciò è utile specificare quale documento supporta ciascuna informazione.
L’ubicazione indica dove il bene viene conservato o con quale modalità è custodito. È possibile precisare se si trova in una cassaforte, in una cassetta di sicurezza, presso il domicilio, in un deposito o presso un terzo. Per ragioni di riservatezza, l’indicazione dettagliata dovrebbe essere proporzionata allo scopo del documento e alla necessità di condividere queste informazioni. Quando l’inventario riguarda beni consegnati in custodia, la sezione dedicata deve indicare chi consegna, chi riceve, la data, il luogo, le condizioni degli oggetti e le responsabilità concordate. La riconsegna va compilata al momento della restituzione, confrontando le condizioni del bene con quelle registrate all’origine.
Il valore deve essere qualificato con precisione. Il valore di acquisto, il valore commerciale corrente, il valore assicurativo, il valore di sostituzione e il valore di realizzo rispondono a criteri diversi e non devono essere usati come sinonimi. Anche il valore affettivo o fiscale ha un significato specifico e non coincide necessariamente con il prezzo ottenibile sul mercato. Ogni importo dovrebbe essere accompagnato dalla valuta, dalla data della valutazione, dal metodo utilizzato e dal soggetto che ha effettuato la stima. Se il valore deriva da una perizia, il documento deve essere indicato tra gli allegati. Se deriva da una fattura o da una comparazione, è opportuno precisarlo senza presentare la cifra come una valutazione professionale.
Il riepilogo iniziale può essere completato dopo la compilazione delle singole schede. In questa parte si riportano il numero complessivo dei beni, l’eventuale valore totale e le informazioni sulle schede prive di documentazione, non esaminate direttamente o ancora soggette a verifica. Il riepilogo deve essere coerente con le schede individuali. In caso di aggiornamento rispetto a un inventario precedente, è consigliabile descrivere le differenze, come nuovi acquisti, vendite, donazioni, smarrimenti, riparazioni o variazioni di valore.
Le sezioni relative all’inventario commerciale, al conto vendita, alla divisione ereditaria e alla successione devono essere compilate soltanto quando pertinenti. Nel conto vendita è importante indicare il proprietario, l’intermediario, il prezzo richiesto, la provvigione, la durata dell’incarico, la copertura assicurativa e le condizioni di restituzione. Nella divisione ereditaria possono essere riportati il valore attribuito a ciascun bene, l’assegnatario e l’eventuale conguaglio. Per una successione occorre inserire i dati del defunto, del chiamato all’eredità e della procedura, tenendo presente che un elenco privato non sostituisce l’inventario formale richiesto dalla legge.
Gli allegati devono essere numerati e descritti in modo da poter essere collegati alle singole schede. Le fotografie possono essere raccolte in una cartella con nomi coerenti con i numeri progressivi, mentre fatture, certificati e perizie possono essere conservati in ordine cronologico o secondo il numero della scheda. È prudente conservare l’originale firmato, una copia digitale e una copia separata delle immagini e della documentazione. Se il documento viene trasmesso a un’assicurazione, a un notaio, a una banca o a un altro soggetto, è opportuno mantenere una copia identica a quella consegnata.
La dichiarazione finale chiarisce la portata dell’inventario e i limiti delle verifiche eseguite. Deve essere indicato il numero delle schede compilate, il numero degli allegati, il luogo e la data. Le firme del proprietario o richiedente e del redattore attestano la provenienza del documento e la compilazione delle informazioni; la firma del perito, quando presente, riguarda l’attività professionale svolta e non trasforma automaticamente ogni dato del modello in una certificazione. Le firme degli eredi o dei presenti devono essere interpretate in relazione alla loro funzione e non equivalgono, da sole, ad accettazione o rinuncia dell’eredità.