Analisi Tecnica e Tendenze di Breve Termine

Si possono sfruttare tutte le tipologie di tendenze, negli articoli precedenti abbiamo visto come sfruttare le tendenze di lungo periodo e quelle di periodo intermedio , in questa nuova guida indichiamo come sfruttare le tendenze di breve termine, ma prima é doveroso descriverle, al fine di comprendere pienamente le caratteristiche del ciclo economico.

LE TENDENZE DI BREVE TERMINE

Le tendenze di breve termine hanno una durata molto breve che si approssima a due/quattro settimane, queste tendenze alterano quelle che sono le tendenze intermedie, influenzandone l’andamento. Ne deriva che, analizzando le tendenze di breve termine si può stabilire sia la forza delle tendenze intermedie sia la loro durata, ovviamente ci riferiamo ad una durata statistica. Le tendenze di breve termine sono spesso il frutto di eventi casuali, anche se da un punto di vista tecnico si possono facilmente individuare ed analizzare, anche senza ricorrere ad una visione di insieme, quindi, anche senza considerare i vari insiemi di cui fanno parte.

A cosa possono servire le tendenze di breve termine?

Possiamo utilizzare le tendenze di breve termine sia per calcolare fattori relativi alle tendenze intermedie, sia per investire direttamente su seguendo tali tendenze. La convenienza dell’uno o dell’altro approccio dipende esclusivamente dalla tipologia di trading attuata dal trader. Vediamo nello specifico come sfruttare le tendenze di breve termine, considerando i due aspetti menzionati.

DETERMINARE LA DURATA E LA FORZA DELLE TENDENZE INTERMEDIE

Come le tendenze intermedie influenzano quelle principali così le tendenze di breve termine influenzano quelle intermedie. Analizzando le tendenze di breve termine possiamo stabilire la durata delle tendenze intermedie, ovviamente, si tratta sempre di una durata approssimativa, che però può aiutarci molto in termini di ottimizzazione dell’investimento. Considerando che statisticamente le tendenze di breve termine hanno una durata di 2 o 4 settimane e considerando che generalmente ve ne sono 3 per ogni tendenza intermedia, possiamo facilmente individuarle e, di conseguenza, individuare anche la fine o la parte centrale di una tendenza intermedia.

FARE TRADING SFRUTTANDO LE TENDENZE DI BREVE TERMINE

Se il trading di medio o lungo periodo non ti interessa, puoi in alternativa sfruttare le tendenze di breve periodo per guadagnare ugualmente. Ci sono molti strumenti utili che servono a sfruttare tali tendenze, ad esempio, si possono sfruttare le tendenze di breve periodo utilizzando apposite strategie di trading o si può decidere di investire in opzioni binarie, strumenti finanziari che si adattano benissimo a tendenze che hanno una breve durata e che possono essere sfruttate lucrando sulla marginale differenza tra il prezzo di acquisto e quello di vendita.

Come Aprire un Sushi Bar

Se è vero che negli ultimi tempi si sta registrando un leggero calo di clienti nel settore legato alla ristorazione, in realtà la verità non è così assoluta come potrebbe a prima vista sembrarci, ma è una mezza verità: il settore della ristorazione può essere considerato, almeno per il momento e sotto alcuni aspetti, un po’ stanco, ma ciò non è vero per tutte le regioni e soprattutto non lo è per tutti i settori legati alla ristorazione.

Se pensiamo, per esempio, ad attività di nuova generazione come ad esempio yogurterie ed enoteche, ci renderemo invece conto di quanto queste attività siano oggi apprezzate per l’innovazione, la creatività e le diverse novità che esse presentano al cliente finale: per fare un esempio, noteremo quanto i ristoranti “etnici”, in particolare quelli cinesi e giapponesi, stiano negli ultimi anni avendo un grosso successo, per i più svariati motivi.

Per questo motivo, l’ideale per chi intende aprire una nuova attività sarebbe proprio quello di concentrarsi su idee imprenditoriali nuove, che appunto coinvolgano un sempre maggiore numero di persone, e che attirino i clienti con le proprie novità: tra questi, tanti esempi possono essere forniti dal wine-bar, che si è trasformato da un’enoteca statica e passiva ove l’unico interesse era quello di vendere del vino locale, ad una sorta di richiamo delle vecchie osterie di una volta, dove al gusto del vino si accompagnava un sempre maggiore amore per i cibi cucinati secondo tradizione.
Ma la tradizione, a volte, può essere anche superata, e se pensiamo ai ristoranti etnici di cui abbiamo accennato poco sopra, ci rendiamo conto di quanto questo sia vero soprattutto negli ultimi anni: un esempio tra tutti è fornito dal cosiddetto sushi bar.
Cosa si vende nel sushi bar? Quali sono le offerte commerciali contenute nella filosofia di questa attività imprenditoriale? Perché aprire un sushi bar?

Prima di tutto, facciamo una distinzione tra il sushi ed il sashimi: quest’ultimo, infatti, rappresenta un pesce o dei molluschi freschissimi, tagliati in fettine sottilissime e serviti solo con una salsa in cui intingerli (è questo l’esempio della salsa di soia con wasabi) ed una decorazione. Quando si parla di sushi, invece, si pensa ad un cibo a base di riso cotto con aceto di riso, zucchero e sale, che può essere combinato a del pesce, o alghe, o verdure o uova.
Una cosa mette in comune il sushi ed il sashimi: la freschezza degli ingredienti. Questa è una regola primaria per chi voglia presentare ai propri clienti questo genere alimentare ancora oggi così difficile da proporre per tutte le paure riferite al pesce crudo: non solo il pesce deve essere freschissimo, ma anche gli altri elementi che comporranno il piatto, come il riso, le alghe, le uova, dovranno rispettare ancora di più le normali norme igienico-sanitarie.

Se il vostro desiderio è aprire un sushi bar, se siete interessati ad avviare un’attività innovativa, che rappresenta ancora un settore di nicchia e poco conosciuto, dovrete chiaramente non solo avere un’ottima preparazione di base riguardo gli alimenti e le materie prime, ma non potete in alcun modo improvvisarvi dei famosi chef, perché nonostante non sia contemplata la cottura in questo tipo di alimento, la formazione è basilare proprio per evitare di proporre dei prodotti non freschi e soprattutto non a norma.

Se volete aprire un di sushi bar, dovrete inoltre sapere che anche per questa idea imprenditoriale, come accade sostanzialmente con le altre, è necessario seguire un iter burocratico ben preciso: è importante, a questo punto e per evitare errori ed equivoci, recarsi presso il comune, la regione e l’Asl di pertinenza del luogo in cui sorgerà il vostro locale, per ottenere tutte le informazioni dettagliate sul da farsi.
In generale, i documenti che potrebbero servirvi sono: l’iscrizione al REC, l’iscrizione ad INPS ed INAIL per dipendenti e titolari, l’autorizzazione Asl per le norme igienico-sanitarie e la dichiarazione di inizio attività.

Quali Attività Aprire in Periodi di Crisi

La crisi economica che attanaglia i Paesi dell’Europa ma non solo, è un grosso ostacolo per tutti coloro che desiderano avviare un’attività imprenditoriale.

Il primo passo per i futuri imprenditori, è quello di verificare con esattezza quale sia la situazione del settore dove intendono operare. Infatti, non sono rari i casi in cui la situazione prospettata sia diversa da quella reale; per esempio, durante il periodo estivo, ovunque si sentiva parlare di taglio dei consumi e di crisi. In realtà, anche se in maniera diversa e ridotta, sono state tantissime le famiglie che hanno deciso di passare qualche giorno lontano da casa. Quindi, è fondamentale analizzare i dati in maniera precisa; verificando le fonti e cercando di interpretarli all’interno di un preciso contesto. Anche in periodo di crisi, possono essere sviluppate delle idee imprenditoriali che riescono a fatturare; la chiave del successo, dipende dall’impegno profuso, dalla zona nella quale si intende operare e dalla pubblicità. Prima di intraprendere qualsiasi attività, è necessario effettuare uno studio, per verificare la presenza di attività concorrenti e la zona, in modo da stabilire se è il caso di spostarsi; infatti, non tutte le zone sono adatte. Infatti, se si desidera aprire una ludoteca, certamente è bene scegliere un quartiere popolato da famiglie giovani; se invece si pensa di inaugurare una paninoteca, si cercherà un’area frequentata magari vicino a degli uffici o a delle scuole.

Un settore che è riuscito a non essere affondato dalla crisi economica è quello del turismo on line; la rete offre tantissime opportunità per chi ha intenzione di progettare una vacanza, senza ricorrere all’agenzia di viaggi. Il turismo, è riuscito a reggere il calo dei consumi, meglio di altri settori; seppure con molti tagli, quasi tutti continuano a concedersi qualche giorno di ferie durante l’anno. E’ assodato che si cerchino soluzioni più economiche rispetto agli anni passati; abolito il mese intero di villeggiatura, si punta ai fine settimana magari da trascorrere in un agriturismi. Un settore, particolarmente vivace è quello dei pacchetti viaggio, cioè quelle offerte che comprendono volo aereo e hotel; in alcuni casi, è anche possibile prenotare un’automobile. Queste soluzioni, vantaggiose e comode, sono molto richieste perché permettono di risparmiare tempo e di affidarsi a pacchetti già precostituiti che hanno costi contenuti e abbordabili da tutti.

Sempre on line, un’altra idea vincente è quella di organizzare uno spazio dove sia possibile comparare alcuni servizi come le rate del mutuo o delle polizze auto. Questi portali, sono quotidianamente presi d’assalto da tantissimi utenti che cercano l’assicurazione meno costosa oppure la rata meno cara. Per la riuscita, è necessario puntare su un sito web ben costruito, facile da utilizzare e soprattutto che sia veloce ed efficiente. Inoltre, è necessario che sia ben posizionato nei motori di ricerca, che abbia un aspetto piacevole e curato.

In periodo di crisi, un settore che continua a fatturare, è quello relativo ai servizi per gli immigrati; in ogni città, si trovano degli uffici nei quali i migranti si rivolgono per il disbrigo delle pratiche burocratiche. Questi uffici, si occupano di portare avanti tutte le pratiche per ottenere il visto, la cittadinanza oppure per il permesso di guida. Un vero business perché il numero di stranieri è in costante aumento e molti di loro si rivolgono a questi centri per avere i documenti in regola in tempi brevi e senza perdere troppo tempo.

Un’altra idea imprenditoriale è quella di avviare un’attività agricola di prodotti biologici certificati. Si tratta di un settore ancora giovane, nel quale esistono degli spazi per riuscire a guadagnare. Sempre più persone decidono di acquistare prodotti biologici, coltivati quindi senza ricorrere a pesticidi chimici. L’importante è riuscire a creare una rete di vendita, a pubblicizzarsi facendo conoscere i prodotti e l’azienda. E’ indispensabile iniziare a frequentare i mercati rionali, le sagre e rendere possibile la visita dell’azienda al pubblico. Inoltre, da non dimenticare un sito internet, nel quale indicare le proprie produzioni, i metodi utilizzati e la propria filosofia imprenditoriale; inoltre, dovrebbe essere possibile far effettuare degli acquisti on line.