Alternative a Paypal per i Pagamenti Online

Con la diffusione di internet, anche l’Italia registra da anni l’esplosione del commercio online, ossia degli acquisti realizzati in rete. Nasce a questo punto l’esigenza di capire quali siano i metodi migliori di pagamento. E’ indubbio che uno dei più diffusi sia quello che passa per l’uso di Paypal, che garantisce massima sicurezza dalle frodi online ed è lo strumento utilizzato da siti di rilevanza mondiale per il commercio elettronico, come eBay.

Quando si fa un acquisto su internet, per capire quale metodo convenga per i pagamenti è necessario interrogarsi su diversi aspetti. Anzitutto, sulla facilità d’uso del sistema di pagamento. Secondariamente, il rapporto che si ha con le modalità di pagamento. Terzo, la diffusione del metodo di pagamento e, infine, il costo totale dell’operazione, ossia le spese sostenute sia da chi effettua il pagamento, sia da chi lo riceve.

alternative a paypal per i pagamenti online

Escludendo Paypal, i metodi consueti di pagamento online sono i seguenti, carta di credito, bonifico bancario, contrassegno e carte prepagate.

La carta di credito rappresenta uno dei metodi più diffusi. Esso consiste nella possibilità per l’acquirente di effettuare il pagamento, inserendo nell’apposita pagina web gli estremi della propria carta. Si tratta di una modalità veloce, sicura (il pagamento è tracciato) ed efficace. Una volta ricevuti gli estremi, l’esercente online, al pari di quanto avviene presso un negozio fisico al POS, verifica che siano esatti e che la carta sia attiva e coperta e da seguito alla transazione. Il principale limite di questa operazione, tuttavia, è rappresentato dal costo sostenuto dall’esercente per ricevere il pagamento, ossia la frazione percentuale che la banca emittente si tratterrà dall’importo.

Al pari della carta di credito, anche le varie carte di debito, siano esse bancomat o carte ricaricabili (vedi Postepay) presentano esattamente le stesse caratteristiche di efficacia e di velocità nella transazione. Hanno dalla loro, poi, che non sono caricati, in genere, costi a carico del negozio online, in quanto a differenza della carta di credito, queste carte sono prepagate, ossia la banca emittente non sta anticipando alcuna somma in favore del cliente, ma al contrario è quest’ultimo che ha caricato le carte dell’importo che utilizzerà successivamente, entro la data di scadenza prevista. Di solito, affinché l’operazione di acquisto vada a buon fine, devono essere digitati sia il codice di controllo, che si trova sul retro della carta, sia la data di scadenza della stessa.

Non tutti, però, possiedono una carta di credito o di debito o ne hanno confidenza. Per questo, l’utente più “tradizionale” potrebbe trovare preferibile puntare sul bonifico bancario. In sostanza, acquista online un determinato bene o servizio. Successivamente, emette un bonifico in favore dell’esercente e quando questi riceverà il bonifico, provvederà a inviargli la merce. Il grosso limite di questa operazione è dettato dai tempi tecnici dell’accredito. In genere, se il bonifico avviene in favore di un conto di una banca dello stesso gruppo di appartenenza della banca da cui viene effettuato, l’accredito avverrà nel giro di almeno un paio di giorni lavorativi. Se il conto beneficiario appartiene a un gruppo bancario diverso da quello che effettua il bonifico, per l’operazione potrebbe essere necessario attendere anche 4-5 giorni lavorativi.

Se, poi, il bonifico avviene in favore di un conto estero – caso piuttosto frequente negli acquisti online – i tempi dell’accredito potrebbero arrivare anche a una decina di giorni lavorativi e anche i costi dell’operazione per l’acquirente potrebbero salire fino a cifre massime di circa 15 euro, in alcuni casi. Considerando i weekend e le festività, si potrebbero attendere diverse settimane, prima che il venditore online riceva il bonifico e spedisca la merce.

Il contrassegno potrebbe rivelarsi un metodo molto utile per entrambi i contraenti, in quanto consiste nel pagamento della merce alla consegna. In sostanza, l’acquirente pagherà al momento in cui riceve la merce. Questo metodo, però, implica che egli debba farsi trovare in casa con l’esatta somma richiesta, più un costo, generalmente intorno ai 5 euro, che l’esercente carica sulla spedizione. Il punto forte di questo metodo sta nel fatto che la merce può essere spedita immediatamente, visto che l’esercente non corre alcun rischio. Se il pagamento non avviene, infatti, la merce non sarà consegnata. Inoltre, questi non subirà alcun costo dall’operazione, interamente a carico dell’acquirente e di importo abbastanza modesto, specie se si considerano acquisti per cifre medio-alte.

Infine, esiste una forma di pagamento online abbastanza poco diffusa tra il pubblico, ma in nettissima crescita: la moneta virtuale. La più famosa si chiama Bitcoin. Non è una moneta coniata da alcuna banca centrale, né è di possesso di alcun soggetto. Viene “minata” su internet da un algoritmo, che ne determina il valore. L’aspetto positivo dei Bitcoin è il più assoluto anonimato garantito alle transazioni. L’aspetto meno favorevole è l’estrema volatilità della “criptomoneta”, che nata nel 2009 ha alternato anche in pochi secondi fortune e sfortune. Inoltre, la conversione di euro, dollari, etc., in Bitcoin avviene sulle piattaforme di trading online, spesso oggetto di attacchi di hackers, quindi, non sempre al sicuro da furti.

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